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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Primo maggio al lavoro: la rabbia dei veronesi su facebook

Durante la festa dei Lavoratori sono tantissimi di dipendenti veronesi che non hanno potuto godersi la meritata pausa: molti supermercati e negozi del centro resteranno infatti aperti anche oggi. Ma ai cittadini scaligeri la cosa non va giù

Non tutti i veronesi potranno permettersi di passare una festa dei Lavoratori come si deve. In occasione del 1 maggio, impiegati e dipendenti dovrebbero godere di una giornata di pausa dagli impegni e dal tram tram quotidiano, un modo per ricordare a tutti che il lavoro è un dovere ma anche un diritto, un pausa che permette di riflettere su quanto è stato fatto in materia di diritti dei lavoratori. Eppure, complice la crisi (e la corsa al guadagno), sono molti gli impiegati veronesi che oggi hanno timbrato regolarmente il cartellino.

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"VERGOGNA" - Per Verona, città che deve tanto del suo guadagno al turismo, rinunciare ad una giornata di festa era infatti improponibile. Molti dipendenti dei negozi del centro storico nei giorni scorsi si sono detti felici di poter guadagnare qualche soldo extra. A pensarla così sono soprattutto i giovani, che in questi tempi devono ringraziare di averlo, un lavoro, e che sono ben disposti a piegarsi alle richieste dei loro superiori pur di mantenerlo. Ma le reazioni della gente a questa valanga di aperture straordinarie non è stata altrettanto positiva. Su internet da giorni una sola parola viene usata per commentare l'incredibile numero di supermercati aperti oggi: "vergogna".

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SU FACEBOOK - Anche sulla pagina facebook di Verona Sera, dove è stato riportato l'elenco di supermercati e centri commerciali aperti oggi, la reazione è stata molto forte. Tra i commenti (di cui potete vedere una parte nella foto), sono unanimamente critici: la situazione è definita "uno schifo" da più di un nostro lettore, e in tanti si ripromettono di non andare in nessun negozio, come forma di protesta. In tanti si rivolgono alle commesse, suggerendo loro di non recarsi al lavoro, ma c'è anche chi, più realista, sa bene che è una situazione difficile per tutti. Qualcuno ricorda che, in certi contratti di lavoro, il dipendente può rifiutarsi di andare al lavoro e "quindi se tutto il personale di un supermercato o di un negozio si rifiuta di andare a lavorare... capirete che i datori di lavoro non è che possano fare molto". C'è chi commente la cosa sottolineando che si tratta di una situazione che "mette molta tristezza" e chi, laconico, sottolinea come "bisognerebbe non andarci, ma tanto c'è chi ci andrà lo stesso". Intanto, in uno strano paradosso, oggi per le strade di Verona passerà il corteo dell'Ugl, che ha scelto il capoluogo scaligero perché "ottimo esempio dell'Italia che combatte la crisi".

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