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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Centro storico / Via Santa Maria Antica

'Ndrangheta in provincia: nuova interdittiva antimafia del Prefetto per una società veronese

Destinataria del provvedimento è la Adige Costruzioni srl, che viene ritenuta esposta a rischi di condizionamento da parte della criminalità organizzata per collegamenti con gruppi di matrice 'ndranghetista

Il prefetto di Verona Donato Cafagna ha emesso nei giorni scorsi un provvedimento interdittivo antimafia nei confronti della Adige Costruzioni srl, società veronese costituita nel 2017, perché ritenuta esposta a rischi di condizionamento da parte della criminalità organizzata per collegamenti con gruppi di matrice 'ndranghetista operanti nella provincia scaligera ed in altre aree del nord e del sud Italia.
L’attività di prevenzione antimafia della Prefettura di Verona a tutela del sistema produttivo legale è stata avviata a seguito della richiesta di iscrizione nelle White List da parte della Adige Costruzioni srl.

Dagli uffici di via Santa Maria Antica spiegano che gli accertamenti svolti avrebbero messo in luce un intreccio societario tra imprese che, dietro un’apparente legalità, sarebbero risultate tutte, direttamente o indirettamente, riconducibili allo stesso assetto proprietario attraverso un sistema di intestazioni fittizie.
Di questa articolata rete societaria, ritenuta funzionale allo sviluppo di attività illecite e ancora al centro di ulteriori risvolti e accertamenti da parte del Gruppo Interforze Antimafia, farebbe parte la Garda Costruzioni srl, interdetta dalla Prefettura di Mantova a seguito dei controlli sui cantieri disposti in attuazione del Piano per la Legalità per i Mondiali di Sci Alpino “Cortina 2021” ed ad essa è collegata la Sefonarf srls, a sua volta interdetta dalla Prefettura di Cosenza.

L’interdittiva antimafia nei confronti di Adige Costruzioni è stata adottata nel rispetto delle norme introdotte dal D.L. 152/2021, convertito con modificazioni nella legge 29 dicembre 2021, n. 233, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose".
Tali disposizioni prevedono una fase di partecipazione al procedimento da parte del soggetto destinatario del provvedimento interdittivo, che ha facoltà di richiedere audizione e presentare memorie ed osservazioni.

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