Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Borgo Roma / Via Comacchio

Poliziotto che si è sparato al seggio: all'origine del gesto forse problemi sentimentali

Massimiliano Colognato è ancora in gravi condizioni e ricoverato in terapia intensiva. Nuove informazioni personali si sono scoperte sul poliziotto, impegnato in una nuova relazione

Il poliziotto che domenica 31 maggio si è sparato in testa mentre prestava servizio al seggio elettorale di via Comacchio in Borgo Roma versa ancora in gravi condizioni ed è ricoverato in terapia intensiva. Con il passare delle ore, nuovi dettagli emergono sulla vita dell'agente della polizia ferroviaria, che anche è segretario provinciale del sindacato di polizia Ugl. Fin dall'inizio si è pensato a motivazioni personali e l'ipotesi è sempre più probabile.

44 anni, Massimiliano Colognato è stato sposato con una collega e con lei ha avuto due figli, di cui uno ora maggiorenne. Dopo la separazione, l'uomo ha avuto una relazione con un'altra donna, con cui ha avuto un terzo figlio, che ora ha 8 anni. Da pochi mesi, il poliziotto stava frequentando una donna dominicana che domenica si è più volte vista al seggio, in atteggiamenti affettuosi con il fidanzato. In serata, però, la situazione sarebbe degenerata e la donna ha probabilmente comunicato all'uomo qualcosa che lui non voleva sentire. Ciò che si sa è che, alle 23:30 di domenica, si è sentito un colpo sordo e il corpo esanime del poliziotto è stato ritrovato all'uscita del seggio elettorale. Nulla faceva presagire un simile gesto, anzi, Colognato appariva contento dell'incarico al seggio, visto che gli avrebbe permesso di arrotondare un po' lo stipendio.

Da rappresentate sindacale, Colognato si è sempre battuto per i diritti dei poliziotti e convocava spesso conferenze stampa presso la sede di Ugl. Sia i colleghi della polizia ferroviaria e che quelli del sindacato sono molti scossi dall'accaduto, che reputano inspiegabile.

Le condizioni dell'agente sono stazionarie, ma gravissime. I medici hanno verificato quali siano i danni inferti dal colpo. Secondo le prime ricostruzioni, il proiettile sarebbe entrato dal palato e uscito dalla parte posteriore della testa. Il cervello non è stato colpito, ma il periodo di ipossia, cioè di carenza di ossigeno, potrebbe aver provocato danni cerebrali.

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