Poliziotti aggrediti durante un controllo in via San Vitale, due arresti

Gli arrestati sono un veronese e un bresciano, accusati di oltraggio, resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre che di lesioni personali. Per i due agenti aggrediti la prognosi è di 10 giorni

Foto di repertorio

Oltraggio, resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre a lesioni personali. Il tutto in concorso. Per questi reati un veronese classe '88 e un ragazzo bresciano del '95 sono stati arrestati questa notte, 7 marzo, dagli agenti delle Volanti di Verona. Arresto convalidato questa mattina dal giudice in sede di direttissima, dove ai due è stato applicato l'obbligo di firma tre volte a settimana nella competente stazione dei carabinieri. E la loro udienza è stata fissata per il prossimo 1 luglio.
Per due poliziotti, invece, il finale di questa nottata non è stato vissuto in tribunale, bensì in ospedale. I due agenti, infatti, per l'aggressione subita, sono stati portati all'ospedale di Borgo Trento. Per loro la prognosi è di dieci giorni.

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I fatti, descritti da fonti della Questura di Verona, sarebbero cominciati intorno alle due di questa notte, in via San Vitale, a Verona, dove due agenti erano impegnati in una normale attività. I poliziotti stavano controllando un cittadino, quando il veronese classe '88 si sarebbe avvicinato, insultandoli ripetutamente. A quel punto, gli agenti si sarebbero rivolti all'uomo, chiedendogli i documenti. Lui però si sarebbe allontanato, chiedendo aiuto e gridando: «Mi voglio ammazzare». Le richieste di aiuto avrebbero attirato l'attenzione di una quindicina di clienti di un bar nelle vicinanze. Il gruppo sarebbe intervenuto circondando gli agenti e chiedendo loro di lasciar perdere. È in quella circostanza che si sarebbe consumata la violenza. La versione riferita dalla Questura è che gli agenti sono stati aggrediti fisicamente e sarebbero anche stati strappati i gradi dalle loro divise. E in quel momento concitato, il ragazzo bresciano si sarebbe distinto, spingendo e prendendo a calci i due operatori di polizia.
L'arrivo dei colleghi dei due aggrediti ha risolto la situazione, che sembrava essersi conclusa con l'arresto del veronese e del bresciano. In realtà, la vicenda avrebbe avuto una coda davanti alla questura dove i due arrestati erano stati portati. All'esterno dell'edificio di Lungadige Galtarossa, si sarebbero presentati circa venti persone con il volto coperto, forse gli stessi intervenuti in via San Vitale. Il gruppo avrebbe chiesto la liberazione dei due arrestati e avrebbe anche dato fuoco a dei giornali, buttandoli poi nel fiume.

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