Cronaca

Giorni intensi per la stradale: sette gli arresti negli ultimi giorni

Gli agenti delle volanti si sono dedicati sia ad attivtà di controllo di persone e veicoli, sia ad attività di repressione di piccoli reati che hanno portato alla denuncia di altre 10 persone

Quelli appena passati si sono rivelati dei giorni di lavoro intenso per i poliziotti delle volanti della Questura di Verona, che hanno operato sia sul fronte della prevenzione, con attività di controllo di persone e veicoli, sia di repressione dei cosiddetti "soft crime", che hanno portato ad arresti e denuncie a piede libero.

I CONTROLLI - In totale sono state 844 le persone controllate ed identificate, di queste 37 a cura delle pattuglie ARGO, di cui 326 sono risultati essere cittadini stranieri. I veicoli controllati sono stati  279, con 14 contravvenzioni effettuate per infrazioni al Codice della Strada.

Per quanto riguarda l'attività di repressione dei reati, sono state arrestate 7 persone arrestate, 10 sono state denunciate in stato di libertà e 11, infine, quelle sottoposte a fermo di identificazione.

IL PRIMO CASO - Dopo essere stati individuati e sottoposti al controllo del Centro Elaborazione Dati (CED), in due diverse circostanze, sono stati arrestati due cittadini marocchini in precedenza colpiti da altrettante ordinanze di custodia cautelare. Il primo infatti era stato condannato ad un pena di 5 mesi e 16 giorni di reclusione, il secondo deve invece scontare solo 15 giorni per un ordine emesso dalla Corte d'Appello di Venezia.

IL SECONDO CASO - Altri due cittadini marocchini, entrambi con dei precedenti per reati contro il patrimonio, sono stati sorpresi mentre tentavano un furto ai magazzini Coin del centro storico. I due avrebbero tolto le placche anti taccheggio da alcuni abiti per poi indossarli, un addetto alla sorveglianza però si è accorto dello stratagemma e li ha bloccati. I due sono stati consegnati agli agenti di Polizia delle Volanti che li hanno arrestati per furto aggravato in concorso.

IL TERZO CASO - Un ragazzo di 19 anni, anch'esso cittadino del Marocco, è stato fermato da una pattuglia con la refurtiva prelevata da un'autovettura in sosta. Il proprietario del veicolo infatti ha sorpreso il giovane mentre portava a termine il suo furto ed ha immediatamente allertato il 113.

IL QUARTO CASO - Infine, due giovani moldavi, uno dei quali minorenne, sono stati arrestati ieri notte nei pressi della Fiera di Verona, subito dopo aver infranto il vetro del finestrino di un Suv, per poter rubare lo zaino ed il navigatore satellitare al suo interno. I poliziotti li hanno trovati in possesso anche di arnesi utili allo scasso, per i quali i giovani non hanno saputo fornire alcuna spiegazione. L'accusa che grava ora sulle teste dei due ragazzi è quella di “furto aggravato in concorso e porto in giustificato di arnesi atti allo scasso”. Il minore si trova ora in stato di detenzione presso l'abitazione dei genitori fino all'udienza di convalida della misura d'arresto. Per l'altro invece è già arrivata la convalida dell'arresto ed è stato mandato in carcere, in attesa del processo per direttissima che si svolgerà il 3 dicembre.

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