Cronaca Zai / Via Enrico Fermi

Truffe nelle compravendite di auto online. Controlli a buon fine della Polstrada

La Polizia Stradale Veneta mette in guardia i cittadini, perché dietro allettanti affari si possono celare delle truffe, che per fortuna in alcuni casi vengono scoperti

Su internet si può comprare di tutto e ancora una volta la Polizia stradale chiede a tutti i cittadini di fare molta attenzione, in particolare nell'acquisto di auto e motoveicoli. Capita infatti che anche in siti specializzati nella compravendita si nascondano inserzionisti malintenzionati che, proponendo il miraggio di un affare, mettono in pratica delle vere e proprie truffe

Spesso i raggiri si nascondono dietro a veicoli di recente produzione, superaccessoriati, messe in vendita ad un prezzo più basso al reale valore di mercato. Una volta contattato, l'inserzionista si dimostra gentile e disponibile e chiede una caparra per fermare l'articolo particolarmente richiesto. Il pagamento viene fatto tramite Poste Pay e l'acquirente è tranquillo perché ha una ricevuta di versamento. Passano i giorni e della macchina non si hanno più notizie. In alcuni casi, il truffatore chiama l'acquirente, chiedendo pazienza per il contrattempo. Ma non passa molto tempo e l'inserzionista sparisce con i soldi e del suo annuncio e della sua identità non ci sono più tracce.

A volte le auto in vendita esistono solo nelle foto, altre volte invece sono reali, come recentemente accaduto ad un ignaro acquirente che ha incaricato un meccanico di sua fiducia di ritirare un'auto vista in vendita su internet. L'acquirente è stato rassicurato dall'amico sulle condizioni dell'auto e così ha proceduto al pagamento della caparra. Ma durante la dimostrazione del veicolo lungo l'autostrada, il truffatore ha sfruttato la sosta in una piazzola di sosta per lasciare a piedi il meccanico e fuggire con l'auto dalla targa contraffatta. La storia per fortuna ha un lieto fine, grazie alle telecamere che hanno permesso alla Polstrada di bloccare il truffatore e l'inserzionista sua complice.

La Polizia stradale del Veneto ha inoltre individuato un cittadino nigeriano che a Padova aveva da poco aperto un autosalone abusivo, dove un'auto in vendita era finita in possesso di alcuni nomadi, che approfittando del periodo per l'intestazione, avevano derubato degli ignari turisti.

I consigli della Polstrada sono dunque di fare molta attenzione, in particolare nelle trattative tra privati. Sempre meglio vedere il veicolo prima dell'acquisto e trattare direttamente con i venditori e non tramite e-mail o telefono. Se possibile fotografare il mezzo e verificare tutti i passaggi di proprietà e i tagliandi di manutenzione. Infine, se possibile far verificare anche da un esperto la presenza di eventuali riparazioni.

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