Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Lungadige Antonio Galtarossa

La polizia resta senza benzina e non ha i soldi per fare il pieno

Il sindacato di categoria denuncia: "I tagli si debbano fare, bisogna farli in modo ragionevole"

Senza benzina e senza i soldi per fare il pieno. Sembrerebbe il ritratto di un distratto automobilista o di un neo patentato troppo esuberante che non ha fatto caso all'indicatore del serbatoio. E invece si tratta di una pattuglia della polizia stradale, rimasta ferma ad un distributore di benzina, con il serbatoio a secco e senza nemmeno la possibilità di fare il pieno perchè rimasta senza un euro in tasca. 

La vicenda ha ormai qualche giorno sulle spalle, ma solo ieri è stata resa pubblica. La pattuglia, impegnata nel normale servizio di perlustramento delle strade si è trovata a dover fare, normalmente benzina, purtroppo, però, la carta prepagata a disposizione degli agenti aveva esaurito il budget mensile ed i buoni in possesso dei poliziotti non potevano essere usati perchè, in quel momento, il benzinaio non c'era. Una situazione che ho trovato gli incolpevoli agenti totalmente spiazzati. A salvare il servizio di polizia è stato un barista, che ha offerto agli agenti il pieno dell'automobile.

La vicenda è tragicomica ed è figlia del continuo taglio di fondi destinati alle forze dell'ordine. Dal sindacato parlano di un cinquanta per cento in meno, in termini di uomini e di mezzi. "I tagli capisco si debbano fare - spiega Nicola Moscardo del Sindacato Autonomo di Polizia - ma bisogna farli in modo ragionevole. Abbiamo una sola pattuglia della stradale e se a questo si aggiungono anche situazioni come quella di cui stiamo parlando è evidente che non si può lavorare".

Una sola pattuglia e che non è nemmeno sicura di poter fare rifornimento di benzina al self service se i plafond sono terminati. E i tagli hanno inciso su tutta l'attività della polizia. Banalmente, dalla cancelleria ai giubbotti antiproiettile, un costo sostanziale per uno strumento di cui si lamenta la carenza già dal 2005. Dal giorno in cui due agenti, Turazza e Cimarrusti, rimasero uccisi in uno scontro a fuoco alla Croce Bianca. E la lista di quello che manca è lunga.

"Abbiamo mandato in pensione - spiega Moscardo - ottomila persona. Ne abbiamo prese 1500. Abbiamo costanti difficoltà nel reperire uomini e mezzi e speriamo sempre nella generosità di qualcuno". Privati soprattutto. Recentemente al sindacato è arrivato un regalo. Una macchina fotografica, professionale, e il Sap l'ha girata alla digos che la utilizza per i rilievi, le indagini. Ma chiaramente per fare andare avanti un corpo come quello della polizia la liberalità dei singoli non può essere sufficiente.

Adesso, dopo il clamore suscitato dall'episodio della pattuglia senza benzina, dal sindacato attendono un confronto con la dirigenza e con i vertici del ministero dell'Interno. "Anche loro so che allargheranno le braccia - prosegue Moscardo - però è necessario che una soluzione venga trovata subito. Per noi e per tutte le altre forze dell'ordine".

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