Cronaca Strada Mattaranetta

Cinque giovani pronti per una grigliata in un campo a Verona, ma arriva la polizia

Sanzionati cinque ragazzi, di cui quattro ancora minorenni. Trovata anche della droga

La volante della polizia nel campo dove sono stati trovati i cinque giovani

Secondo quanto si apprende da una nota della questura di Verona, cinque giovani di cui quattro non ancora maggiorenni, si sarebbero costruiti una capanna con rami e sterpaglie per non dare nell’occhio ed avrebbero quindi organizzato una grigliata all’aperto. Il tutto, nonostante i divieti ancora in atto disposti dal governo e dalla regione contro la diffusione del coronavirus. I cinque ragazzi, spiega la questura scaligera, sono così incappati in una multa.

I giovani si sarebbero trovati in un campo agricolo, nei pressi di via Mattaranetta, quando erano circa le 17 di ieri, giovedì 23 aprile, e gli agenti delle volanti avrebbero così notato degli strani movimenti tra gli arbusti. Decisi ad approfondire le verifiche in quella zona, i poliziotti spiegano di aver scovato il nascondiglio, accuratamente celato alla vista dei passanti, all’interno del quale i ragazzi si stavano rifugiando. La polizia spiega quindi di aver trovato qualche sedia, una griglia da cucina, una cassetta di plastica contenente diverse confezioni di carne, bottiglie di vino e birra, nonché visibili tracce di brace a terra. Di fronte all’evidenza, spiega la nota della questura, «i giovani non si sono opposti ai rimproveri degli agenti che, oltre ad aver fatto appello alla vigente normativa, hanno mostrato la loro apprensione in merito, non solo alle condizioni igieniche in cui i ragazzi avrebbero voluto mangiare, ma anche ai pericoli in cui sarebbero incorsi nel caso in cui fossero riusciti ad accendere un fuoco in un luogo così circoscritto e ricoperto per lo più da sterpaglie secche».

24.04.2020 - Volanti - Violazione misure di contrasto diffusione Covid-19.2 polizia di Stato grigliata

Il nascondiglio nel campo

Tutti e cinque sono stati sanzionati e i quattro minori, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, sono stati riaffidati alle rispettive famiglie. Al maggiorenne, invece, la polizia spiega di aver altresì comminato la sanzione amministrativa prevista per il possesso di sostanze stupefacenti per uso personale in quanto, durante il controllo, gli agenti avrebbero trovato all’interno della capanna due buste di tabacco contenenti 1,11 grammi di hashish e due bustine di cellophane vuote che emanavano un forte odore di marijuana. Di tale sostanza, secondo la nota della questura di Verona, il ragazzo maggiorenne avrebbe quindi rivendicato la titolarità.

Gli agenti delle volanti, di li a poco, spiegano poi di aver sanzionato un altro giovane minorenne cha si sarebbe trovato a passeggiare nel medesimo parco, sprovvisto dei prescritti dispositivi di sicurezza. Il quindicenne, già noto alle forze di polizia, è stato immediatamente riconosciuto dagli agenti in quanto, lo scorso 8 febbraio, sarebbe riuscito a sottrarsi ad un controllo e a disfarsi, durante la fuga, della droga che avrebbe avuto con sé.

In capo al giovane, già indagato in stato di libertà per possesso di sostanze stupefacenti per uso personale, secondo quanto rivela la comunicazione della questura scaligera, pendeva dunque una nota di rintraccio per la notifica degli atti inerenti al sequestro della droga e all’indagine aperta nei suoi confronti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Venezia. «Il ragazzo, - conclude la nota della questura scaligera - trovato fuori dal Comune di residenza senza giustificato motivo, è stato quindi sanzionato per la violazione delle misure disposte dal Dpcm del 10 aprile e, dopo la notifica degli atti relativi alla denuncia dello scorso febbraio, è stato riaffidato alla famiglia».

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