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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca San Zeno / Circonvallazione Maroncelli

La Polizia Locale gli trova il "fumo", lui va su tutte le furie: lancia una bottiglia, ferisce un agente e scappa

Il 26enne è stato inseguito ed arrestato dagli operatori, dopo aver inveito contro di loro e spaccato il vetro del mezzo dell’Unità Cinofila con una bottiglia di birra, i cui frammenti hanno ferito il conducente all'occhio

Il suo arresto è stato convalidato dal tribunale di Verona per spaccio di stupefacenti, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, e lo ha sottoposto all'obbligo quotidiano di firma. Si tratta di H.L., 26enne cittadino marocchino che mercoledì ha inveito con tro gli agenti, ferendone uno con una bottiglia di vetro, nel corso di un'operazione antidroga della Polizia locale scaligera, alla quale aveva declinato anche false generalità, oltre ad essere privo di permesso di soggiorno. 

Il tutto si è verificato nel pomeriggio di mercoledì ai bastioni di Circonvallazione Maroncelli, a Verona, dove l’Unità Cinofila stava eseguendo uno dei tanti interventi finalizzati a contrastare lo spaccio di droga nelle diverse zone cittadine.

Durante i controlli, i cani Axel e Pico hanno individuato 16 grammi di hashish nascosti sopra un albero e suddivisi in varie dosi. Proprio mentre gli agenti procedevano al sequestro della droga, il 26enne si sarebbe palesato in evidente stato di alterazione da alcol, chiedendo con aggressività la restituzione della droga che aveva acquistato a Milano. Al fermo "no" degli operatori, il giovane avrebbe lanciato una bottiglia di birra contro il finestrino del mezzo dell’Unità Cinofila, i cui frammenti hanno lesionato l’occhio di uno dei due conduttori che è stato portato al Pronto Soccorso per le cure.
Il nordafricano dopo il danneggiamento del mezzo, avvenuto all'altezza della Divisione Acqui, si è dato alla fuga a piedi verso viale Piave, dove è stato fermato dagli agenti che lo hanno subito inseguito. Arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, violenza finalizzata alla resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, è stato messo a disposizione del pubblico ministero che nell’udienza per direttissima di giovedì mattina ha convalidato il provvedimento.

Il fatto è stato illustrato giovedì dal sindaco Federico Sboarina insieme all’assessore alla Sicurezza Marco Padovani. Presente il commissario della Polizia locale Claudio Marai.

«Quello accaduto ieri pomeriggio è un fatto molto grave – ha detto il sindaco -. Tuttavia è la conferma che il nostro territorio è costantemente controllato, con interventi capillari e mirati che rispondono al potenziamento dell’attività già in atto. L’arresto immediato è la giusta risposta a chi si macchia di reato, servono però strumenti più efficaci per impedire a chi delinque di tornare subito in libertà».

«Ringrazio il Corpo della Polizia locale non solo per l’incessante attività sul territorio ma anche per la dedizione con cui svolgono il proprio lavoro, rischiando anche situazioni pericolose come quella accaduta ieri», ha concluso l’assessore Padovani.

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