Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Borgo Venezia / Via Antonio Pisano

Aveva 170 grammi di eroina e cocaina in casa, arrestata in Borgo Venezia

Grazie alle segnalazioni dei cittadini, la polizia locale è riuscita ad arrestare una pusher veronese di 52 anni residente in Via Pisano

È stata definita la più importante operazione antidroga effettuata dalla polizia locale di Verona negli ultimi tempi. Sia per la quantità di stupefacente sequestrato: circa 170 grammi tra eroina e cocaina. Sia per la spacciatrice arrestata, una donna che sarebbe dedita al traffico di stupefacenti da 13 anni ed in passato già arrestata quattro volte. Le iniziali del suo nome sono B.B., è una veronese di 52 anni residente in Via Pisano. E proprio nella sua abitazione, in Borgo Venezia, la donna è stata arrestata due giorni fa, mercoledì 5 agosto. B.B. è stata sorpresa nell'appartamento in cui vive con una grande quantità di stupefacente pronto per essere diviso in dosi e per essere rivenduto. Dopo l'arresto, la 52enne è stata portata in carcere, dove dovrà rimanere anche in seguito alla decisione del giudice per le indagini preliminari.

Fondamentali per la cattura di B.B. sono state le segnalazioni dei cittadini veronesi, le quali hanno permesso agli agenti di effettuare le indagini e le verifiche necessarie per ottenere riscontri utili per l'operazione vera e propria. Le segnalazioni dei residenti, infatti, non solo avevano confermato che la donna continuava nella sua attività di spaccio, ma hanno permesso di coglierla in fragrante con una considerevole quantità di eroina. Almeno 300 le singole dosi di droga che la donna era pronta a rivendere.

«È il colpo dell'anno, un blitz che ci dà grande soddisfazione, perché raggiunge appieno il nostro obiettivo, debellare lo spaccio di droga sul nostro territorio - ha affermato Daniele Polato, assessore alla sicurezza di Verona - Tanto più in questo caso, perchè in un solo colpo togliamo dalla circolazione 300 dosi di droga destinate sicuramente anche a molti giovani o persone disagiate. Il fatto che una donna, dedita da sempre allo spaccio, detenesse una quantità così importante di stupefacente, ci dà la cifra del fenomeno e delle ricadute che può avere sulla comunità. Ma ci sprona anche ad andare avanti su questa strada, perchè i numeri parlano da soli e raccontano di decine e decine di sequestri, fermi e arresti effettuati dai nostri agenti negli ultimi mesi, anche durante il lockdown. Gli sforzi danno i loro frutti. Questi risultati sono possibili anche perché l'amministrazione ha investito molto su questo tema, dotando la polizia locale di nuovo personale e strumenti operativi. A settembre aspettiamo il secondo cane antidroga dopo Pico e per l'anno prossimo contiamo di prendere il terzo. Come sempre, restano fondamentali le segnalazioni dei cittadini, che ci permettono di intervenire in modo puntuale ed efficace, innescando un meccanismo virtuoso a vantaggio della comunità».

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