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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Polizia in difesa delle donne: 4 denunce per violenza domestica e 15 per stalking nel 2016

La polizia di Stato sarà in piazza Bra a Verona, mercoledì 8 marzo nel giorno della festa delle donne, per promuovere la campagna di prevenzione ed informazione "questo non è amore"

Nel giorno della Festa delle Donne, la Polizia di Stato sceglie di star loro vicina con la campagna “questo non è amore con l’obiettivo di creare momenti d’incontro volti a rompere l’isolamento e il dolore delle vittime di violenza di genere, offrendo il supporto di un’equipe di operatori di Polizia specializzati, composta di donne, che forniranno informazioni sugli strumenti di tutela e di intervento in situazioni di violenza e stalking.

La flessione negli ultimi due anni dei delitti tipici (dai femminicidi, alle violenze sessuali, dai maltrattamenti in famiglia agli atti persecutori) non ferma l’impegno di prevenzione: non solo perché il numero assoluto delle vittime continua ad essere inaccettabile, ma perché l’esperienza di polizia e delle associazioni da tanti anni impegnate su questi temi mostra l’esistenza di un “sommerso” che troppo spesso non si traduce in denuncia. Un quotidiano fatto di attenzioni morbose, di comportamenti aggressivi e intimidatori che vengono letti come espressione di un amore appassionato e di una gelosia innocua, anche da madri, sorelle e amiche, ma che è spesso il triste copione di un crescendo di violenza che si alimenta con l’isolamento.

Oltre alla tutela offerta dalla legge, che va dagli strumenti dell’ammonimento al divieto di avvicinamento fino ai domiciliari e al carcere per i casi più gravi, la battaglia più importante si gioca sul campo della prevenzione in cui la Polizia di Stato è impegnata, non solo nel contribuire attraverso l’informazione al superamento di una mentalità di sopraffazione, ma a fare da sentinella per intercettare prima possibile comportamenti violenti e intimidatori.

In questa prospettiva si muove l’adozione dall’inizio dell’anno del protocollo E.V.A. (Esame delle Violenze Agite) da parte di tutte le Questure d’Italia. Procedura che consente agli equipaggi di Polizia, chiamati dalle sale operative ad intervenire su casi di violenza domestica, di sapere se ci siano stati altri episodi in passato nello stesso ambito familiare. Tutto questo attraverso una procedura che prevede la compilazione di checklist che, anche in assenza di formali denunce, spesso impedite dalla paura di ancor più gravi ritorsioni, consentono di tracciare situazioni di disagio con l’obiettivo di tenerle costantemente sotto controllo e procedere all’arresto nei casi di violenza reiterate.

A Verona, l’8 marzo, dalle 10 alle 18, in piazza Bra verrà allestito un gazebo informativo della campagna di informazione-prevenzione “Questo non è amore”, dove saranno presenti operatori specializzati della Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile. A completare l’equipe, la presenza di funzionari della Squadre Mobile per l’immediata informazione all’Autorità Giudiziaria in caso di ricezione di denunce. Presso il gazebo sarà distribuito materiale divulgativo multilingue della campagna istituzionale essendo il fenomeno trasversale, che non risparmia le donne di altre culture e nazionalità.

Scopo principe dell’iniziativa è quello informare per agevolare l’emersione del fenomeno indicando alle donne gli strumenti a loro disposizione per combatterlo. Il contato diretto con le potenziali vittime consente di avere una maggiore consapevolezza degli strumenti a disposizione e le strade percorribili per arginare la violenza di genere, come pure le figure di riferimento del fenomeno.

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DATI SUL FENOMENO NEL VERONESE -  Nell’ultimo anno, in materia di violenza di genere, il Questore di Verona, a fronte delle denunce presentate alle diverse Forze di Polizia, ha emesso i seguenti provvedimenti di Ammonimento:

  • 4 ammonimenti in tema di violenza domestica nei confronti di cittadini italiani di sesso maschile; le vittime sono tutte donne italiane;
  • 15 ammonimenti per stalking. Di questi, 12 emessi nei confronti di cittadini italiani di sesso maschile per atti persecutori verso donne italiane; 1 emesso nei confronti di un cittadino straniero per atti persecutori verso una cittadina italiana; 1 emesso nei confronti di un cittadino italiano per atti persecutori nei confronti di altro cittadino italiano.

Questi più in dettaglio i dati di tutte le forze di polizia:

  • omicidi di donne in ambito familiare sono stati 117 nel 2014, 111 nel 2015, 108 nel 2016;
  • atti persecutori (circa il 76% in danno delle donne) 12.446 nel 2014, 11.758 nel 2015, 11.400 nel 2016;
  • i maltrattamenti in famiglia (circa l’81% in danno delle donne) 13.261 nel 2014, 12.890 nel 2015, 12.829 nel 2016;
  • le percosse (circa il 46% in danno delle donne) 15.285 nel 2014, 15.249 nel 2015, 13.146 nel 2016;
  • violenze sessuali (oltre il 90% in danno delle donne) 4257 nel 2014, 4000 nel 2015, 3759 nel 2016. 

“QUESTO NON E’ AMORE” - Se ti ricatta … non è amore. Se minaccia te o i tuoi figli … non è amore. Se ti isola, umilia, offende …non è amore. Se ti perseguita con mail e sms ossessivi ….non è amore. Se ti prende con violenza quando non vuoi … non è amore. Se ti chiede “l’ultimo appuntamento” …non è amore”. Se ti uccide …non è amore.

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