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Pizzeria a fuoco in centro: denunciati dalla Polizia il gestore ed il proprietario

Il rogo era scoppiato nella notte del 18 agosto 2016 e fin da subito era la matrice dolosa era sembrata chiara. Ora D.V., 60enne italiano, e J.A., 32enne tunisino, dovranno rispondere di incendio doloso e tentata truffa

Per gli uomini della Polizia di Stato, sono il gestore ed il proprietario i responsabili dell'incendio della pizzeria Shakespeare di via Nizza, a Verona, avvenuto nella notte del 18 agosto 2016. Rispettivamente, D.V., 60enne italiano, e J.A., 32enne tunisino, sono stati denunciati dalle forze dell'ordine per incendio doloso e tentata truffa.

L'INCENDIO - Quella notte, alle 1.08, un cittadino che passeggiava per il centro ha notato le fiamme che stavano divampando nel locale ed ha lanciato l'allarme. Sul posto sono così arrivati per primi i vigli del fuoco, che hanno domato il rogo, e il personale delle Volanti: il locale era stato devastato dall'incendio, ma al suo interno è stata trovata la bottiglietta utilizzata per appiccarlo e alcuni pezzi di diavolina, non ancora bruciati grazie alla tempestività dell'intervento, che ha permesso di salvare anche buona parte della struttura del palazzo storico, costituita anche da legno. 

LE INDAGINI - Ha preso così il via una lunga attività investigativa che, dopo la raccolta di tutti gli elementi dal luogo del fatto, è arrivata al gestore, il quale ha affermato di aver chiuso il locale e di essere andato a casa intorno alle 00.30. Le indagini così hanno percorso le varie piste possibili, come quelle di una ritorsione o comunque di un regolamento di conti, concentrandosi su cosa potesse essere successo nei 38 minuti che separavano la chiusura del locale dalla chiamata del passante. Questo fino a quando le celle telefoniche non hanno collocato il cellulare di D.V. nella zona del fatto alle 00.52, compromettendo così il suo alibi. Inoltre gli agenti hanno notato che le tre porte che davano sull'esterno erano tutte chiuse a chiave: una era automatica e veniva chiusa con un pulsante presente all'interno. Davanti a questa era presente una saracinesca che poteva essere abbassata con un telecomando che il 60enne aveva a casa e che era stata lasciata aperta. 

D.V. solamente da pochi mesi stava gestendo la pizzeria, che stando a quanto appurato dalla Polizia, non navigava in buone acque. Da diverso tempo invece J.A. ne era il proprietario e a sua volta è stato denunciato nonostante in quei giorni si trovasse all'estero. Gli uomini della Questura infatti hanno scoperto che il 32enne aveva sottoscritto una polizza antincendio nel mese di giugno 2016 e poi un'altra, con un massimale superiore al valore del locale, a luglio. Oltre al fatto che non è regolare assicurare due volte lo stesso bene per il medesimo motivo, questi fatti hanno convinto gli investigatori che i due potessero essere d'accordo e sono così partite le denunce a loro carico. 
 

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