Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca Via XXV Aprile

Pizzaiolo trovato con "le mani in pasta": a casa nascondeva cocaina

Secondo le informazioni ottenute dai carabinieri, aveva messo in piedi un'attività di spaccio tra Pastrengo e Castelnuovo, così le indagini hanno preso il via, con l'obiettivo di verificare la fondatezza di tali notizie

I carabinieri di Pastrengo

Non avrebbe avuto tra le mani solamente farina, il pizzaiolo arrestato dai carabinieri di Pastrengo al termine di un'accurata indagine. Si tratta di S. G., originario di Castelvetrano (provincia di Trapani) ma residente a Castelnuovo del Garda, finito in manette per il reato di detenzione ai fini di spaccio di cocaina.

Le informazioni raccolte avevano convinto i militari che S. G.potesse aver messo in piedi una fiorente attività di spaccio nei territori di Pastrengo, Castelnuovo e località limitrofe, così, per riscontrare la loro effettiva fondatezza, hanno messo in piedi alcuni servizi di osservazione, controllo e pedinamento dell'uomo, che avrebbero permesso loro di individuare diversi acquirenti e sequestrare anche alcuni quantitativi di cocaina. Le indagini dunque avrebbero permesso di trovare la conferma delle notizie acquisite, così gli uomini dell'Arma hanno deciso di eseguire le perquisizioni utili a scoprire se effettivamente S.G. nascondeva dello stupefacente.
Rintracciato mentre transitava in auto in via XXV Aprile, a Castelnuovo, a bordo della propria auto, è stato fermato: sono scattate lì le prime verifiche sulla persona, che hanno dato esito negativo. Le operazioni si sono quindi spostate alla sua abitazione, così il sospettato ed i carabinieri si sono recati in un appartamento situato al primo piano di un condominio dello stesso comune e con l'aiuto dell'unità cinofila della Polizia locale di Lazise, hanno dato il via alla perquisizione. 

Durante questa fase, il pizzaiolo avrebbe chiesto di potersi recare in bagno: accontentato, è stato seguito precauzionalmente da un militare. Un'intuizione che si sarebbe rivelata azzeccata, dal momento che una volta entrato nella stanza, S. G. avrebbe preso una scatola di cartone di colore nero e l'avrebbe lanciata in modo repentino dalla finestra. Una mossa che però non sarebbe sfuggita agli occhi dell'operatore, che ha avvisato il collega dell'accaduto, il quale si è recato nel punto indicato del giardino, dove avrebbe recuperato l'oggetto dopo alcune ricerche. 
Al suo interno i carabinieri avrebbero trovato un involucro in cellophane contenente 11.5 grammi di cocaina e un'altra sostanza farinosa di colore bianco, del peso di 4.3 grammi, la cui tipologia è ancora in corso di accertamento. Sarebbero stati rinvenuti anche un bilancio elettronico PCS, una piccola forbicina, tre carte di credito e sette batterie al litio, tutto con evidenti tracce di cocaina, oltre al materiale utile al confezionamento della droga. 

Arrestato nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di cocaina, S. G. è stato anche condotto al SERT di Bussolengo per alcune analisi, le quali hanno stabilito che l'uomo non risulta essere un assuntore di sostanze stupefacenti. Al termine delle procedure di rito, è stato accompagnato a casa in regime di domiciliari e lunedì è comparso davanti al tribunale di Verona, mentre la droga è stata sequestrata. Il giudice, al termine del rito direttissimo, ha convalidato il provvedimento e per l'individuo è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pizzaiolo trovato con "le mani in pasta": a casa nascondeva cocaina

VeronaSera è in caricamento