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(Foto di repertorio)

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Piscine a Verona: risolto il caso delle Belvedere, stallo per quelle del Lido

La piscina di Borgo Venezia non chiuderà più a fine marzo, mentre quella di Borgo Milano potrebbe non riaprire per i problemi burocratici espressi dal gestore Enrico Cremonesi

Per un problema risolto in una piscina, un altre ne spunta in un'altra piscina veronese. Il Comune di Verona ha infatti trovato un accordo con il gestore delle piscine Belvedere di Borgo Venezia, che rischiavano di chiudere alla fine del mese. Ma c'è un impianto che invece rischia di non riaprire, quello del Lido a Borgo Milano.

Le vasca del Lido dal 2015 è stata affidata allo Sporting Club, e l'amministratore unico della società Enrico Cremonesi si è sfogato con Lorenza Costantino de L'Arena. Cremonesi ha dichiarato di non voler riaprire il Lido, viste le sue condizioni. Filtri intasate, falle nella vasca, spogliatoi vecchi e parcheggio ed area verde da sistemare. Ma il vero problema non sono le condizioni dell'impianto, ma il progetto della sua trasformazione che per ragioni burocratiche non si è potuto sviluppare. Cremonesi ha spiegato che lui aveva partecipato e vinto il bando per l'affidamento del Lido per riqualificarlo e trasformarlo in un parco acquatico. La piscina però è vicina al bastione austriaco e quindi servono le autorizzazioni della Soprintendenza che non arrivano. E anche da parte del Comune, al momento, non sono arrivate comunicazioni che possano far sperare in una soluzione positiva dello stallo. E a questo punto Cremonesi è seriamente intenzionato a lasciare tutto chiuso, perché aprire solo parzialmente la struttura non gli permetterebbe di far quadrare i conti.

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