Nuovo picco dell'influenza in Veneto, più colpiti i bimbi: salgono a 5 i decessi totali

L’età maggiormente colpita è la fascia di bambini tra gli 0 ed i 4 anni. Il picco massimo stagionale è atteso per i primi giorni del mese di febbraio; 5 i morti di cui uno nel Veronese

influenza - immagine d'archivio

La Direzione Prevenzione della Regione del Veneto ha pubblicato l’ultimo aggiornamento sull’andamento dell’Influenza. Nell’ultima settimana monitorata ed elaborata (21-27 gennaio) si è registrato un altro forte incremento dell’incidenza raggiungendo un tasso di 11,01 casi per 1.000 residenti. Si può stimare in 54.000, per questa settimana, i soggetti colpiti da influenza e complessivamente 191.250 i veneti ammalati da inizio stagione.

«Nelle prossime settimane - dicono gli esperti della Regione - sarà possibile capire l’intensità complessiva di questa stagione influenzale: dalle informazioni attualmente disponibili e sulla base delle stagioni passate, si può ipotizzare che il massimo stagionale lo si registrerà verso l’inizio di febbraio, in ogni caso si può prevedere che il picco sarà tra i più alti degli ultimi anni».

«Si tratta di una situazione che il sistema sanitario veneto fronteggia con un’organizzazione oramai collaudata – dice l’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin – che è in grado di rispondere con efficacia a tutte le necessità delle persone, a cominciare dalla capacità di assorbire, con la professionalità dei sanitari e un’organizzazione il più elastica possibile, il pur forte aumento degli accessi ai Pronto Soccorso».

Il Rapporto della Direzione Prevenzione, indica che l’età maggiormente colpita è la fascia di bambini tra gli 0 ed i 4 anni, che con un’incidenza di 44,47 casi per 1.000 residenti, registrano un valore superiore al massimo della stagione passato ed uno dei più elevati delle passate stagioni.

Continua la sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza. Ad oggi sono pervenute 26 segnalazioni di complicanze legate all’influenza conformi alla definizione delle circolare ministeriale. Tra queste, sono stati segnalati 5 decessi correlati con infezione da virus influenzale, in quattro soggetti anziani con patologie pregresse ed in un adolescente, per tre di questi la tipizzazione del virus ha portato all’identificazione del ceppo A H3N2 e per due l’A H1N1. I decessi sono stati notificati dalle Aziende Ulss Euganea (3), Marca Trevigiana (1) e Scaligera (1).

Complessivamente, i ventisei casi sono stati segnalati dall’Azienda Ulss Euganea (11), Marca Trevigiana (5) Serenissima (3), Scaligera (3), Polesana (2) e Dolomiti (2), sono stati ricoverati quasi tutti in terapia intensiva e la maggior parti di essi presentava patologie pregresse. Diciotto hanno sviluppato una sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) e sette una grave insufficienza respiratoria acuta (SARI), un caso di miocardite. Per diciassette casi il ceppo virologico identificato è stato l’A H1N1 e per quattro l’A H3N2 e per i restanti cinque il ceppo A ancora in fase di sottotipizzazione.

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