Scoperto con la refurtiva, schiaffeggia la responsabile del punto e getta a terra la cassiera

È riuscito a scappare senza il bottino che aveva nascosto nello zaino, ma poco dopo le Volanti della Questura di Verona lo hanno rintracciato grazie alla descrizione fornita dalle due donne e da un altro esercente

Pur di fuggire con circa 280 euro di merce non pagata, avrebbe picchiato la responsabile del punto vendita e fatto cadere a terra una cassiera intervenuta per fermarlo, alla fine però è stato intercettato e bloccato dalle Volanti scaligere.

Il tutto è avvenuto nel pomeriggio di giovedì, intorno alle ore 17, nel supermercato Migross di via Magellano, a Verona. Il malvivente sarebbe un 25enne originario dello Sri Lanka, che avrebbe svuotato uno scaffale pieno di spazzolini elettrici ed annessi accessori, per nasconderli all'interno dello zaino prima di presentarsi alle casse per il pagamento di altri beni di prima necessità di basso valore. Probabilmente pensava in questo modo di non dare nell'occhio, ma la carta di credito presentata, appartenente alla sorella, per autorizzare la transazione richiedeva il codice pin che lui non conosceva. Preso alla sprovvista, avrebbe dunque afferrato la merce appoggiata alla cassa e di corsa si sarebbe diretto verso l’uscita dove, suo malgrado, si era posizionata la vicedirettrice dell’esercizio, che poco prima lo aveva notato con gli spazzolini dentro il carrello della spesa.
Ma F.W.D.A. non si sarebbe arresto e, dop aver fatto cadere a terra la cassiera intervenuta per bloccarlo, avrebbe schiaffeggiato la responsabile riuscendo a fuggire, lasciando però tra le mani dell’addetta lo zaino con la refurtiva.

Grazie alle dettagliate descrizioni rese dalle due donne e alle indicazioni fornite da un esercente della zona che aveva assistito alla fuga del 25enne, quest’ultimo è stato intercettato poco dopo da una pattuglia delle Volanti in viale Colombo ed arrestato per il reato di tentata rapina impropria. La perquisizione personale ha consentito di rinvenire, dentro i pantaloni indossati dall’uomo, all’altezza dell’inguine, una ricarica per spazzolino elettrico: unico pezzo di cui è riuscito ad appropriarsi indebitamente.

Il giovane, riconosciuto personalmente dalla vicedirettrice del supermercato mentre si trovava in Questura per formalizzare la denuncia, risulta essere già stato denunciato all’autorità giudiziaria in passato per reati contro il patrimonio. Venerdì mattina il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha rinviato l’udienza al 22 marzo 2021.

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