Litiga con la moglie, la colpisce alla testa e poi ferisce anche la figlia

La lite era stata segnalata da alcuni cittadini che hanno chiamato i carabinieri. L'uomo è stato arrestato e poi allontanato dalla casa familiare, con il divieto di avvicinarsi alle vittime

Carabinieri di Bussolengo

Ieri, 22 luglio, i carabinieri di Bussolengo hanno arrestato un operaio classe '75, originario di Isola Capo Rizzuto ma residente a Bussolengo. Le iniziali del nome dell'uomo sono S.F. ed è accusato di lesioni personali aggravate. Lesioni che l'uomo avrebbe procurato alla moglie e alla figlia.

A chiamare i carabinieri sono stati diversi cittadini, i quali segnalavano un'accesa lite in famiglia in corso in un'abitazione di Bussolengo. Sul posto, per i dovuti accertamenti, sono stati inviati i militari della locale stazione, i quali hanno notato delle tracce di sangue, non appena entrati nell'appartamento segnalato. Il sangue si trovava sul pavimento della cucina e sulla tavola. In casa c'era una donna, il marito e una ragazzina di 13 anni in evidente stato di shock. Mentre il figlio più piccolo della coppia si era rifugiato da una vicina.
Vendendo che la moglie sanguinava dalla testa e la figlia da una mano, i carabinieri hanno chiamato il 118 e nell'attesa dell'arrivo dei sanitari hanno ricostruito quanto era successo. Dalla donna ferito, i carabinieri hanno appreso che il marito l'avrebbe picchiata durante una lite. A causa della gelosia, l'uomo si era convinto le compagna avesse una relazione extraconiugale. La donna ha negato tutto e così è nato un litigio, inizialmente solo verbale. Dalle parole, però, l'uomo è passato alle mani, aggredendo la moglie e colpendola più volte alla testa. Di fronte alla violenza fisica, la figlia 13enne ha provato a difendere la madre, rimediando una lesione al pollice della mano sinistra.

Madre e figlia sono state assistite dal personale medico del 118, il quale le ha poi accompagnate al pronto soccorso dell'ospedale di Borgo Trento. Le loro lesioni sono state giudicate dai medici guaribili in 30 giorni.

L'aggressore è stato arrestato e questa mattina l'arresto è stato convalidato dal giudice, il quale ha disposto l'allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alle vittime. S.F., inoltre, è risultato titolare di un regolare porto d'armi e deteneva munizioni, fucili ed anche una pistola. Armi di cui aveva denunciato il possesso. A titolo cautelativo, le armi e le muzioni sono state ritirate ed è stata anche avviata la procedura di revoca del porto d'armi.

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