Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Borgo Venezia / Via Girolamo dalla Corte

Rompe la mandibola alla moglie e accoltella il figliastro: arrestato un 58enne

Probabilmente geloso, ha sorpreso la moglie in macchina con un altro e la figlia di otto anni. Dopo aver malmenato i due, è rientrato a casa con l'intenzione di andarsene ma la situazione è degenerata ulteriormente

Tentato omicidio, lesioni personali gravissime e di detenzione abusiva di armi: con queste tre accuse i carabinieri del Norm hanno tratto in arresto un veronese di 58 anni nella notte tra giovedì e venerdì, per aver picchiato la moglie e accoltellato poi il figliastro. 
La vicenda viene raccontata sulle pagine de L'Arena: il nome dell'aggressore verrà omesso per proteggere la figli di otto anni, che ha assistito al primo episodio di violenza. La piccola è in auto con la madre e un altro uomo alle 23 di giovedì: i tre avevano parcheggiato vicino a casa, quando è arrivato il padre geloso che ha aperto la portiera del veicolo e rifilato un pugno alla donna, provocandole la caduta di un dente e la frattura della mandibola. Le attenzioni poi si sarebbero concetrate sull'uomo, fuggito dopo essere stato picchiato. Stando alle informazioni riportate dal quotidiano scaligero, una volta fermato dai carabinieri l'aggressore avrebbe detto: "Dopo quello che era successo, volevo andare a prendere le mie cose a casa e non farmi più vedere". La vicenda però non ha preso questa strada. 
Quando il 58enne giunge all'appartamento infatti lo trova chiuso dall'interno. Al suonare del campanello risponde il figliastro, nato da una passata relazione della compagna, che scende fino al piano terra per poi risalire fino all'entrata con il patrigno. La discussione fra i due si sarebbe fatta sempre più accesa, con l'uomo che infine avrebbe deciso di rimanere. Il ragazzo a quel punto lo avrebbe spinto, rifilandogli forse anche un calcio, e il 58enne avrebbe reagito estraendo il coltello a serramanico e colpendolo con due fendenti: il primo all'addome, il secondo di poco sopra la cassa toracica. Due ferite profonde circa 7 centimetri, la seconda delle quali recide un'arteria: il giovane maggiorenne finisce allora per terra sul marciapiede, mentre continua ad invitare l'uomo ad andarsene. 
Nel frattempo la madre, finita al pronto soccorso per ricevere le cure del caso dopo l'aggressione, ha denunciato il primo episodio ai carabinieri, che giunti nei pressi dell'abitazione trovano il ragazzo ferito, che verrà ricoverato in prognosi riservata. 
I militari allora partono alla ricerca dell'aggressore che poco dopo viene rintracciato e alle tre di notte finisce in manette. Su disposizione del magistrato di turno, il 58enne viene accompagnato al carcere di Montorio: si tratta di una persona con cui le forze dell'ordine avrebbero già avuto a che fare per i suoi precedenti nel mondo degli stupefacenti. All'udienza di convalida che si è svolta lunedì mattina, secondo quanto riportato sulle colonne de L'Arena, il padre avrebbe affermato di essere stato inizialmente aggredito dal figliastro, rimasto ferito dal coltello che aveva in mano dopo esserci buttato addosso. Ma il gip ha comunque convalidato l'arresto e il 58enne resta quindi in cella. 

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