Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Picchia e minaccia la madre e la sorella: arrestato un 24 enne

Il ragazzo è stato ritenuto responsabile di percosse e maltrattamenti nei confronti delle due ogni qualvolta le sue richieste non fossero esaudite o se gli veniva chiesto un aiuto nei lavori domestici

I carabinieri della Compagnia di Verona hanno arrestato un ragazzo di 24 anni, ritenuto responsabile di aver maltrattato la sorella e la madre, facendole oggetto di percosse, con pugni e schiaffi, anche sul volto, minacce e offese ogni qualvolta non si adeguavano alle sue richieste, o volontà, o quando chiedevano una sua collaborazione all’interno della casa e ciò perché convinto che i lavori domestici fossero per donne. Il ragazzo è stato arrestato a poco meno di un mese da quando i carabinieri di Verona arrestarono il padre, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.

I PRECEDENTI - L’uomo in quella circostanza si era scagliato dapprima contro la moglie ritenuta colpevole di non aver sbrigato le faccende domestiche a regola d’arte e poi, quando la figlia aveva provato a difendere la madre, aveva colpito la ragazza diciottenne, procurandole fratture giudicate guaribili in 30 giorni. La frattura della parete anteriore del seno mascellare con minimo affossamento dei frammenti ed emoseno, la linea di frattura del pavimento del seno mascellare sinistro e la frattura delle ossa proprie del naso subite dalla figlia, infatti, avevano spinto le donne a chiamare il 112.

I FATTI - I militari dell’Arma accertarono che le percosse, consistenti in calci e pugni, sarebbero andate avanti per circa 2 anni e che l’uomo da sempre aveva impedito alla moglie e alla figlia di invitare gente minacciando di ucciderle unitamente agli ospiti. Proprio quell’ultima aggressione, era scaturita dal fatto che il figlio maschio avrebbe detto al padre di non voler aiutare le donne perché le faccende domestiche non lo riguardavano. I carabinieri di Verona, da quel particolare, hanno avviato altri accertamenti; questa volta sul conto del figlio. Dalle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Verona, è emerso che il ragazzo avrebbe avuto una personalità dominante sulla figura paterna, sul quale avrebbe esercitato una forza istigatrice dei comportamenti vessatori. Il 24 enne ogni qualvolta le donne di casa chiedevano aiuto per tenere l’appartamento in ordine avrebbe istigato il padre, dicendogli di non fornire collaborazione poiché le faccende domestiche sarebbero dovute essere svolte dalle donne; l’uomo a dire del figlio non si sarebbe dovuto far mettere i piedi in testa dalla moglie e dalla figlia.

L'ARRESTO - Gli elementi raccolti durante le indagini hanno consentito al Pubblico Ministero di chiedere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del ragazzo che il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso. I carabinieri di Verona, avendo avuto notizia che il ragazzo si trovava in Irpinia da parenti, hanno eseguito la misura con i colleghi di Ariano Irpino. Ora il ragazzo è nella casa circondariale di quel centro.

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