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Il porta candele con cui l'uomo ha picchiato la convivente

Il porta candele con cui l'uomo ha picchiato la convivente

San Giovanni Lupatoto, picchia la convivente con un porta candele. Arrestato

L'uomo è un trapanese, classe '63, disoccupato e incensurato. È stato accusato per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale, lesioni aggravate e danneggiamento a mezzo militare

Notte movimentata quella tra ieri e oggi, 7 e 8 luglio, per i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Verona. I militari hanno tratto in arresto un trapanese, classe '63, disoccupato, incensurato, per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale, lesioni aggravate e danneggiamento a mezzo militare.

Tutto ha inizio alle 19 circa, quando arriva una chiamata al 112 da parte di una donna che segnala di aver assistito ad un'aggressione da parte di un uomo ai danni della sua compagna. Immediato l'intervento dei carabinieri di San Giovanni Lupatoto, comune dove era avvenuto il fatto. Scattano le ricerche per individuare la precisa posizione della coppia, che viene trovata, insieme alla denunciante, in una roulotte.

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Tra i tre presenti, chi attira l'attenzione dei militari dell'Arma è certamente colei che si rivelerà essere la vittima dell’aggressione: una rumena, classe '67, che presenta il volto tumefatto e sporco di sangue. Accanto a lei, seduto al tavolo, un uomo visibilmente ubriaco. Alla richiesta da parte dei militari di esibire un documento, l'uomo risponde di non voler consegnare proprio niente, di non ricordarsi il proprio nome, anzi minaccia dicendo agli stessi carabinieri che avrebbe chiamato il 112 se non fossero andati subito via. Per lui sembrava che non fosse accaduto nulla.

A quel punto uno dei militari prende sotto braccio la donna ferita, la allontana dal compagno e la porta a pochi passi di distanza per farla rasserenare e sfogare. Di fronte a quella scena, il trapanese ubriaco perde il senno. Si avventa fisicamente contro il militare, pur di non farlo parlare con la donna, e prova a strattonarlo e spintonarlo per allontanarlo dalla vittima dell'aggressione. L'uomo viene immediatamente bloccato, ammanettato, e messo in sicurezza nell'autovettura di servizio.

A quel punto, tenuto sempre sotto osservazione l'aggressore, i carabinieri cercano di comprendere con calma ciò che era accaduto. La vittima prende coraggio, e riferisce che da tempo viene picchiata dall'uomo, suo convivente, poiché spesso ubriaco. Ieri sera aveva scelto un porta candele di grandi dimensioni per picchiarla. Il tutto è stato visto da un'amica della donna che subito, spaventata, ha chiamato il 112.

L'uomo, è ristretto nella camera di sicurezza del comando provinciale dei carabinieri di Verona. Domani sarà giudicato con rito direttissimo.

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