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Cronaca

Piazza Viviani, il Comune non vuole soldi

Tosi si limita a chiedere agli imputati "una dichiarazione contro la violenza"

"Il Comune di Verona, in quanto parte civile, non chiederà un risarcimento monetario ma una dichiarazione da parte dei giovani imputati, con la quale condannino ogni forma di violenza e si prestino a svolgere per alcune settimane lavori socialmente utili da concordare con l’Amministrazione comunale”. Lo ha detto oggi il sindaco Flavio Tosi al termine dell’incontro, che si è svolto in Municipio, con le famiglie di Luca Cugola, Gabriele Girardi e Andrea Sanson, tre dei sette ragazzi imputati per l’aggressione avvenuta in piazza Viviani nella notte tra il 3 e il 4 gennaio scorsi. “L’intenzione del Comune, concordemente con le famiglie dei giovani imputati, anch’esse molto provate dalla vicenda – ha precisato Tosi – è di dare alla costituzione di parte civile un valore, un significato rieducativo che serva ad eliminare ogni atto di violenza. La proposta, condivisa dalle tre famiglie incontrate oggi, sarà fatta a tutti e sette i ragazzi coinvolti e starà ad ognuno di loro accettarla o meno”.

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