Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Grezzana / Piazza Ederle Carlo

Proseguono gli scavi in piazza Ederle. De Zuccato: "Ritrovamento notevolissimo"

A Grezzana avanzano i lavori ma anche lo scavo archeologico sottostante la piazza Carlo Ederle. Stando alle ipotesi degli esperti i resti emersi apparterrebbero a un ampio monumento funerario d'epoca romana

Dopo i primi ritrovamenti durante i lavori in piazza Carlo Ederle a Grezzana, stanno proseguendo gli accertamenti da parte della Soprintendenza archeologica per valutare l'entità della scoperta finora realizzata. Se la struttura a forma circolare ad oggi rinvenuta fosse effettivamente un monumento funerario d'epoca romana, il ritrovamente avrebbe dell'eccezionale. Si tratterebbe di una scoperta importantissima per il Veronese, ma anche a livello nazionale.

L'ipotesi al vaglio è che i resti finora emersi appartengano a un cilindro di circa 17 metri di diametro, con un ingresso che conduce a una o magari più tombe probabilmente riferibili a un nucleo famigliare di una certa importanza sociale. Per accertare le cose servirà tempo e soprattutto l'avanzamento dello scavo, ma sin da ora il ritrovamento viene accostato ad altri importanti siti archeologici italiani, proprio dal responsabile area nord per la provincia di Verona Gianni de Zuccato, il quale come riferito dall'Arena spiega: "Ci sono, nell'Italia centro meridionale, vari esempi di mausolei a tamburo che conservano ancora l'elevato, come la notissima tomba di Cecilia Metella sull'Appia antica, o il mausoleo di Lucio Munazio Planco a Gaeta; c'è un mausoleo anche a Tredoliche, in provincia di Cosenza, sul retro del promontorio di Cirella; al nord, con resti discretamente conservati, c'è il cosiddetto "Turriglio", a Santa Vittoria d'Alba, in provincia di Cuneo, ma è di dimensioni inferiori a questo; di molti altri anche qui a Verona sono rimasti in genere soltanto i frammenti delle decorazioni architettoniche o le iscrizioni, spesso reimpiegate in edifici posteriori; la scoperta di una struttura di queste dimensioni, per il Veneto e l'Italia settentrionale è davvero un ritrovamento notevolissimo. Questi mausolei, nei territori sotto il dominio di Roma, cominciano ad essere edificati tra la fine della repubblica e l'inizio dell'età imperiale, più di duemila anni fa e anche questo è probabilmente di epoca augustea. Per capirne di più è necessario proseguire gli scavi: la speranza è di poter trovare qualche frammento della decorazione o altri elementi dell'alzato, se non proprio l'iscrizione con il nome del ricchissimo defunto".

Non resta dunque che pazientare e sperare che con l'avanzare degli scavi, le ipotesi vengano confermate dai futuri ritrovamenti. Nel frattempo c'è però da affrontare il problema relativo ai tempi di consegna dei lavori previsti per piazza Carlo Ederle, ma anche quello dei relativi costi. Il Comune ha infatti affidato all'autore del progetto iniziale, l'architetto Vittorio Cecchini, l'incombenza di formulare una variante del progetto originario in modo tale da valorizzare anche i ritrovamenti archeologici.

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