Pfas, attacco alla Regione: "Distante dai cittadini". La replica di Bottacin

Cristina Guarda e Laura Puppato hanno definito goffa la Regione Veneto nell'affrontare l'emergenza. L'assessore all'ambiente: "Ci siamo mossi in tutti i modi possibili e siamo gli unici ad aver speso soldi"

Un attacco alla Regione e uno al Movimento 5 Stelle. Così il Partito Democratico si muove sull'emergenza Pfas, definendo goffi i modi di affrontarla attuati dalla giunta regionale del Veneto e dai 5 Stelle. A scriverlo sono la consigliera regionale Cristina Guarda (AMP) e la senatrice Laura Puppato (PD). "Le richieste dei 5 Stelle al governo sono destinate all'interlocutore sbagliato - affermano Guarda e Puppato - Chiudere la Miteni è atto di competenza regionale: potrebbe farlo la Regione attuando il Piano di Tutela delle Acque approvato dalla giunta ma rinnegato dagli stessi assessorati che si rimpallano le responsabilità. I parlamentari 5 stelle chiedono al ministero il controllo degli scarichi industriali ma non tengono conto che lo stesso ministero richiese più di un anno fa alla Regione di intervenire sulla questione".

La consigliera regionale e la senatrice incalzano pure la Lega Nord che ha organizzato a Lonigo un incontro a porte chiuse con i sindaci del territorio. "Era stata approvata una mozione che impegnava la giunta regionale ad informare i cittadini e pianificare incontri con le amministrazioni locali. Ma, come di consuetudine, gli impegni sono rimasti sulla carta - proseguono Guarda e Puppato - Ci prova il partito della Lega a tappare i buchi della goffa attività regionale. E pensare che negli anni è stata chiesta una presenza sul territorio di chi ricopre ruoli istituzionali in Regione per instaurare un dialogo diretto con i cittadini e che l'assenza è stata supplita dalla buona volontà di Arpav e Ulss".

Non rimane fermo a subire gli attacchi l'assessore regionale alla sanità Gianpaolo Bottacin. "Sul problema dei Pfas la Regione si è mossa sin dal primo giorno in tutti i modi possibili e, a tutt’ora, è l’unica che ha anche speso dei soldi, dell'ambiente e della sanità, mentre, a quasi un anno di distanza dalle promesse, ancora non si vede ancora un euro dei fondi promessi dal governo nazionale, più volte sbandierati come se fossero già in tasca - replica Bottacin - A prescindere dal fatto che la chiusura dell'azienda Miteni non è di competenza della Regione, Guarda e Puppato dimenticano che un documento ufficiale dei Carabinieri attesta come sotto il sito siano stati interrati notevoli quantità di rifiuti. Oggi le priorità sono far pagare i danni a chi li ha cauasti e bonificare il sito". Bottacin respinge anche l'accusa di disinteresse nei confronti di cittadini. "Per quanto mi riguarda ho partecipato a non meno di settanta tra incontri istituzionali, convegni e dibattiti con sindaci, comitati e quant’altro", ha detto l'assessore regionale.

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"Se desiderasse cominciare ad interloquire con i cittadini, lo invitiamo a cogliere l'occasione partecipando all'iniziativa promossa da Legambiente per venerdì 14 luglio a Brendola, a cui é stato invitato anche il Presidente Zaia ma, come consuetudine, anche stavolta la risposta non è pervenuta", controreplicano la consigliera regionale Guarda e la senatrice Puppato.

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