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Pfas, 2 incontri in 2 giorni al ministero: ricevute le mamme delle zone colpite

Ad entrambi i tavoli era presente l'assessore veneto all’Ambiente e Protezione Civile Bottacin: "Dall’incontro tecnico è stata confermata la bontà delle nostre progettazioni e anche che i soldi ministeriali dovrebbero essere disponibili a breve"

Si è svolto nel pomeriggio di lunedì un incontro strategico tra i rappresentanti di Regione, Arpav e Veneto Acque con la Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque del Ministero dell’Ambiente, in cui si è affrontato il tema della rete acquedottistica veneta e del problema Pfas.

Dall’incontro tecnico è stata confermata la bontà delle nostre progettazioni - ha affermato l’assessore veneto all’Ambiente e Protezione Civile Gianpaolo Bottacin – sulle quali sono state chieste dal Ministero solo alcune minime correzioni. Ci è stato riconfermato anche che i soldi ministeriali dovrebbero essere disponibili a breve. Sono estremamente soddisfatto perché prosegue un intenso lavoro di squadra, che porterà in pochissimo tempo alla definizione delle principali urgenze che saranno inserite nell’ordinanza che sarà predisposta in coordinamento anche con la protezione civile e che ci permetteranno di partire di gran slancio.
Ancora una volta si dimostra l’utilità del grande impegno che come Regione avevamo preventivamente messo in campo e che, sottovoce e lontano dagli strilli di qualcuno, abbiamo poi perfezionato in sintonia col Ministero in mesi di incontri e approfondimenti per non lasciare nulla al caso e che ora ci consente di essere pronti, e primi in Italia, in una battaglia tanto delicata come è quella sulle sostanze inquinanti dell’acqua.

Nella seconda giornata di incontri che si è tenuta martedì, l’assessore regionale all’Ambiente e Protezione Civile ha partecipato al tavolo di confronto richiesto dal gruppo delle “Mamme NO PFAS”, presso gli uffici del Ministero dell’Ambiente, insieme anche ai tecnici regionali e di Arpav, incentrato sul tema dei progetti per la sostituzione delle fonti di approvvigionamento nei territori contaminati

Abbiamo ascoltato le legittime preoccupazioni di questo gruppo – afferma Bottacin – che, per il vero, avevamo già incontrato in diverse altre occasioni anche con il presidente della Regione, cercando di dare le più ampie rassicurazioni sui tempi di attuazione del programma di bonifica della rete acquedottistica, elencando gli interventi già fatti e i risultati prodotti dall’introduzione dei filtri.
Con lo stesso clima costruttivo già riscontrato nella giornata di ieri, non solo da parte nostra ma anche dei rappresentanti del Ministero si è ribadita la tempistica che intendiamo attuare con rigore e la massima collaborazione che ci sarà tra noi e il Ministero affinché ciò avvenga.
Gli elementi essenziali, ovvero la presenza delle nostre progettazioni e la messa in disponibilità dei soldi anche statali per poter procedere all’attuazione del programma – ha concluso l’assessore - erano infatti gli elementi essenziali per poter procedere in maniera spedita. In questi due giorni finalmente sembrerebbero essersi sciolti i dubbi su entrambe le criticità e di questo non posso che essere soddisfatto.

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