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Pfas, Dell’Acqua nominato coordinatore della commissione Ambiente e Salute

Il Direttore Generale Arpav ha ricevuto l'incarico da Luca Zaia e svolgerà gratis il proprio lavoro. Nel frattempo si è acceso il botta e risposta tra la Consigliera di minoranza Cristina Guarda e l'assessore Bottacin

Nicola Dell’Acqua, Direttore Generale Arpav, è stato nominato dal presidente della Regione Luca Zaia, Coordinatore della Commissione “Ambiente e Salute”, organismo che, con delibera del 13 giugno scorso, ha assorbito le competenze della “Commissione Tecnica Pfas”. La nomina è già operativa e Dell'Acqua svolgerà gratuitamente il proprio incarico
“Abbiamo così affidato a un supertecnico – ha commentato Zaia – l’intera questione della battaglia contro l’inquinamento da queste sostanze, che vede la Regione in prima fila, sia con le strutture dell’ambiente che con quelle della sanità, sin dal primo giorno.
Arpav – ha concluso – diventa così il dominus dell’intera partita con il Direttore Dell’Acqua che, nello svolgimento del suo incarico, ha già dimostrato esperienza, efficienza e competenza”.

Per quanto riguarda invece la Commissione conoscitiva sui Pfas, insediatasi alla fine di agosto e presieduta dal Consigliere del Movimento 5 Stelle Manuel Brusco, è stato lo stesso pentastellato a ricordare come il secondo incontro sia servito alla programmazione dei lavori: "La riunione è stata molto importante perché, in maniera organica, con i Commissari abbiamo deciso di strutturare l’agenda dei prossimi incontri e delle audizioni che caratterizzeranno il prosieguo dei nostri lavori, con specifico riferimento alle strutture regionali ambiente, sanità e agricoltura, ma anche a tutti gli attori del ‘caso Pfas’. I tempi stringono, ma la Commissione vuole lavorare, fare chiarezza e dare informazioni certe alla cittadinanza, in particolare a quella dei territori interessati dalla questione".

Nel frattempo si è acceso il botta e risposta tra la Consigliera regionale Cristina Guarda e l'assessore Gianpaolo Bottacin, dopo le parole della prima arrivate nei giorni scorsi. 
Le affermazioni della consigliera Cristina Guarda hanno del grottesco: come Giunta, a differenza di altri, siamo sul pezzo circa ogni aspetto della vicenda Pfas, tanto da stimolare anche gli altri interlocutori interessati alla problematica”. Queste le parole dell’assessore veneto all’ambiente e alla difesa del suolo in replica alle “gratuite e sconclusionate accuse” della consigliera di minoranza.
Bottacin quindi smentisce punto su punto le affermazioni della consigliera, ponendo l’accento sulla documentazione prodotta sia per quanto riguarda i progetti sia relativamente alle diverse interlocuzioni con il Ministero. Infatti, l'assessore fa sapere che sugli interventi relativi alla progettazione delle fonti idropotabili alternative la Giunta, tramite la sua società Veneto Acque, aveva già nei mesi scorsi predisposto un’ampia documentazione di oltre cinquanta pagine con tutti i dati richiesti dal Ministero.
Alle lettere che sarebbero giunte il 21 agosto tramite posta ordinaria dal Ministro, una prima indirizzata al Presidente della Regione - dove fra l’altro si “apprezza sinceramente il concreto e positivo impegno profuso dalla Regione” e dove comunque si ribadisce che non vi è ancora “la reale fruibilità” delle risorse necessarie in quanto sono in “in capo agli Uffici della Presidenza e del Ministero dell’Economia e delle Finanze” anche se “le interlocuzioni sono costanti” - e una seconda indirizzata all’assessore, quest’ultimo avrebbe dare immediato mandato alle strutture competenti con nota protocollo del giorno successivo 22 agosto di trasmettere al Ministero la relazione di Veneto Acque come base di partenza per la condivisione dei programmi richiesti dall’articolo 3 dell’accordo. In particolare, in tale ampia relazione prodotta su mandato della Giunta, si troverebbero anche i dettagli circa gli interventi acquedottistici richiesti, la portata, i costi e i tempi stimati.
“La giovane età e forse la scarsa esperienza amministrativa, accompagnata a un’eccessiva voglia di protagonismo – conclude l’assessore - probabilmente hanno annebbiato la vista della consigliera, a cui consiglio di rileggere con attenzione le sue dichiarazioni: certamente sarà il posto più facile dove trovare della fake news!!”.

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