Pfas dannosi per la salute delle donne incinte, Ad Miteni: "Pronti a collaborare"

Mozione in Regione che vede come prima firmataria la consigliera regionale Cristina Guarda (AMP) e che è stata sottoscritta dai consiglieri del PD. Intanto l'Ad Nardone spiega: "Siamo pronti a partecipare con il nostro bagaglio di conoscenza tecnica"

“Lo studio della Regione circa gli effetti della contaminazione da Pfas sulla salute materna e neonatale è un contributo prezioso che va approfondito. Per questo dico che il presidente Zaia deve avviare, in coordinamento con il Ministero della Sanità e l’Istituto Superiore di Sanità, un lavoro di verifica, confronto ed approfondimento dei dati emersi con questo focus. E contemporaneamente promuovere, tramite le strutture sanitarie del Veneto, una campagna informativa che fornisca alle donne in gravidanza consigli ed indicazioni sugli accorgimenti da adottare in via preventiva per climitare gli effetti dannosi dei Pfas segnalati dallo stesso studio”. Questi, come riportato dall'Ansa, gli impegni contenuti in una mozione che vede come prima firmataria la consigliera regionale Cristina Guarda (AMP) e che è stata sottoscritta dai consiglieri del PD Fracasso, Ruzzante, Pigozzo, Azzalin, Zanoni, Salemi, Zottis, Moretti e Sinigaglia.

I Pfas sono composti chimici considerati degli interferenti endocrini e da alcuni riconosciuti come correlati a patologie riguardanti polmoni, reni e la pelle. I Comuni che attualmente risulatano essere interessati dall’inquinamento delle acque sono circa sessanta e si  trovano nelle province di Vicenza, Verona e Padova. Lo studio che documenta i problemi è datato 29 settembre 2016 ed è in possesso della Regione Veneto sin dal 17 ottobre scorso, che lo ha discusso il 21  all’interno nella Commissione tecnica regionale.

"Concordiamo pienamente con quanti chiedono un tavolo tecnico di confronto sul tema dei Pfas - dice l'’amministratore delegato di Miteni Antonio Nardone - Siamo pronti a partecipare con il nostro bagaglio di conoscenza tecnica. Stiamo assistendo allo stillicidio di indagini sanitarie parziali, per esplicita affermazione di chi le ha condotte, e contraddittorie tra loro, in contrasto con i più significativi studi svolti in tutto il mondo. Alle legittime preoccupazioni di chi abita in questo territorio, tra cui ci siamo anche noi tutti di Miteni, va risposto con chiarezza e serietà e non con polemiche politiche".

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"Voglio ricordare che l’azienda effettua da sempre controlli sanitari accuratissimi e costanti sui propri lavoratori e che i risultati sono stati oggetto di uno studio scientifico pubblicato su prestigiose riviste internazionali. Lo studio ha documentato, analizzando per decenni centinaia di lavoratori, che non ci sono correlazioni tra alcuna patologie e Pfas. Tutti i dati sono stati messi a disposizione delle istituzioni che auspichiamo affrontino il problema in modo ordinato e chiaro a beneficio di tutti".

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