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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

"Perse le Olimpiadi? E' tutta colpa di Venezia"

L'assessore Sboarina denuncia scelte sbagliate dei promotori. "Non volevano Verona"

Venezia perde le Olimpiadi ma mentre dalla città lagunare si levano le polemiche contro il Coni per la scelta a favore di Roma a Verona c'è chi mette le mani avanti. "Non si dica che la colpa dell'esclusione è del Bentegodi", afferma infatti l'assessore comunale allo sport Federico Sboarina. "La realtà è invece che Verona era stata esclusa per scelta politica dal progetto delle olimpiadi e che vi è stata inserita in extremis; bisognava pensarci prima".

Non vuole nemmeno sentire parlare dei dubbi che erano stati sollevati nei giorni scorsi dal Coni per quanto riguarda la capienza dello stadio veronese, che avrebbe dovuto ospitare la finale del torneo di calcio, e della sua distanza eccessiva da Venezia. Perché a suo avviso ci sono state delle scelte iniziali sbagliate. "Non è un mistero per nessuno che la candidatura per le Olimpiadi del 2020 fosse stata originariamente elaborata puntando sul triangolo Venezia-Treviso-Padova e che solo dopo sia stata fatta rientrare nel progetto anche Verona. Verona che pure doveva esserci per forza, visto che qui ci sono gli spazi sportivi più importanti, e non sto parlando solo del Bentegodi ma anche del lago, in cui si possono praticare gli sport velici, e che questa città sta dimostrando da anni di essere la prima del Veneto per quanto riguarda la capacità di ospitare grandi eventi, dai mondiali di calcio a quelli di baseball, ciclismo e pallavolo alle tappe del Giro d'Italia. D'altronde qui siamo anche in grado di garantire un'ottima viabilità ed una notevole capacità ricettiva, per cui credo proprio che avrebbero dovuto prenderci in considerazione prima", conclude Sboarina.

Certo ufficialmente a Venezia, più che parlare di eventuali problemi interni, per ora si parla solo dei "nemici" esterni alla candidatura. Se il presidente della Regione Luca Zaia ritiene il voto espresso questa mattina dal Coni "insoddisfacente, sia nel merito che nel metodo", parla di "Nord fortemente penalizzato" e preannuncia eventuali "interventi formali in altre sedi" ("garantisco che da oggi spulcerò personalmente l’intera documentazione voce per voce, sviscerando numeri, conti e promesse che sono alla base di una scelta che ritenere sbagliata è un eufemismo”, dice) il suo vice, nonché assessore allo sport, Marino Zorzato, afferma che “non è stato compreso appieno che quella di Venezia era una candidatura diversa, quella di un intero sistema territoriale”. Affermazioni che suscitano accuse da parte dell'opposizione, la capogruppo Pd Laura Puppato parla infatti di "flop di Zaia e della Lega", ma che fanno da prodromo a quelle del capogruppo Pdl Dario Bond, secondo il quale "il Veneto adesso deve puntare sui mondiali di sci 2015 a Cortina d'Ampezzo". Dopo aver rischiato di essere tagliata fuori dall'asse Venezia-Treviso-Padova per Verona si profilerebbe quindi una nuova sconfitta in seguito alla nascita dell'inedito asse Venezia-Belluno. Si tratta solo di un'ipotesi fatta per sport, ovviamente.

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