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Gli uomini della Digos davanti alla sede di Casapound di Veronetta

Gli uomini della Digos davanti alla sede di Casapound di Veronetta

Blitz della Digos nella sede di Casapound a Veronetta, sequestrati caschi e bastoni: 11 indagati

La perquisizione si è svolta nella mattinata di martedì presso "Il Mastino" di via Nicola Mazza, in seguito alle indagini per gli scontri avvenuti la sera del 2 dicembre nel quartiere di Verona

Nella mattinata di martedì è scatta la perquisizione, da parte degli uomini della Digos di Verona, della sede operativa di Casapound Italia – Blocco Studentesco, denominata "Il Mastino" e situata al civico 61 di via Nicola Mazza, in città. 

Il decreto di perquisizione è stato disposto dalla Procura presso il Tribunale di Verona e scaturisce da un’attività d’indagine nata in seguito ad un episodio avvenuto la sera del 2 dicembre 2020. Quella sera infatti, intorno alle ore 20, alcune segnalazioni giunte al 113 parlavano di un'animata lite tra una ventina giovani: una zuffa, seguita da un lancio di bottiglie di vetro e sampietrini in Piazza Santa Toscana, nel quartiere di Veronetta.
Quando le Volanti sono arrivate sul posto, i protagonisti dell'episodio si sono dispersi nelle vie limitrofe e in diverse direzioni. Nella circostanza, dopo un breve inseguimento, venne tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale M.F., un 21enne residente a Cesena.

Già dalla prima ricostruzione dei fatti, agli investigatori è sembrato evidente che la natura di quanto accaduto fosse politica: questo sia per le altre persone immediatamente identificate, sia per il rinvenimento di mazze e aste in Via Nicola Mazza, proprio in prossimità de "Il Mastino". 
Ipotesi che sarebbe stata presto confermata dalle indagini condotte dalla Digos di Verona: le forze dell'ordine riferiscono che dalla visione delle immagini estrapolate dalle telecamere di zona, sarebbe emerso che alcuni militanti della sezione scaligera di “Casapound - Blocco studentesco”, abbiano prelevato oggetti atti ad offendere all’interno della sede, per poi dirigersi compatti in in Piazza Santa Toscana, con lo scopo di fronteggiare un gruppo di giovani riconducibili alla galassia antagonista della sinistra scaligera, che aveva da poco affisso diversi volantini contro le realtà dell’estrema destra veronese.
L'impressione avuta dal personale della Questua di Verona, è che il tempestivo arrivo degli equipaggi della Polizia abbia interrotto «un iter criminoso che avrebbe inevitabilmente portato a fatti più gravi di quelli avvenuti».

Alla luce di quanto appurato dagli investigatori, martedì mattina è stato dunque perquisito "Il Mastino" e al suo interno sarebbero stati rinvenuti altri caschi, aste e bastoni, riconducibili al medesimo materiale sequestrato durante gli scontri del 2 dicembre scorso.
Le indagini della Digos di Verona, coordinata dalla Procura, avrebbe inoltre permesso di individuare 11 persone, le quali sono ora indagate per il reato di porto di oggetti atti di offendere. I denunciati, uno residente a Cesena e gli altri residenti in questa provincia, hanno un’età ricompresa tra i 17 ed i 24 anni e sono tutti militanti nella compagine dell’estrema destra scaligera di “Casapound Italia – Blocco Studentesco”, alcuni dei quali con a carico precedenti per reati contro la persona e reati “da stadio”.

30.03.2021 - DIGOS - Perquisizioni e denunce militanti Casapound 2-2

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