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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Per Feltri: "Lo scontro politico finir male"

Il direttore de Il Giornale era presente, con Tosi, ad un incontro in universit

“Italia rissa continua, come se ne esce?” questo era il tema del dibattito organizzato ieri dall’Assimp nell’aula magna del Polo Zanotto, cui hanno preso parte il sindaco Flavio Tosi e il direttore del Giornale Vittorio Feltri, davanti ad una sala gremita.

Alla presentazione del presidente di Assimp e del rettore Alessandro Mazzucco è seguita un discussione sulla “baraonda politica” che, parole di Feltri, “finirà male. Dopo l’abolizione dell’immunità parlamentare s’è creato un vuoto riempito dalla magistratura che interviene in ogni situazione. Tutte le iniziative contro Berlusconi sono scattate solo dopo che il Cavaliere è entrato in politica ed ora deve difendersi. La stessa cosa è accaduta per il sottosegretario Cosentino, finito sotto inchiesta appena si è parlato di una sua candidatura alla Regione Campania”. Feltri ha infine ribadito che "finchè ci sarà Berlusconi la Sinistra non potrà vincere e ciò inasprisce i toni degli attacchi personali al premier”.

Flavio Tosi ha ribattuto che Berlusconi gode di ampio sostegno popolare e il governo sta lavorando bene. Ha suggerito a Berlusconi di usare l’arma della fiducia sul voto per far passare la riforma della magistratura, «per vedere chi è leale e chi no». E ha anche sottolineato che un conto è il leale confronto politico, che non esula dalla stima personale per i propri avversari, dall’inciucio politico, «inammissibile».

Alla fine dell’incontro, ripendendo le parole del Rettore Mazzucco che aveva definito la riforma universitaria “un’opportunità da non perdere per ammodernare l’università italiana ancora governata dal Testo Unico del 1933», alcuni studenti hanno preso la parola contestando la riforma e aggiungendo poi che l’incontro a cui avevano assistito era “di basso profilo, degno di una locanda”.
 
I poliziotti della Digos sono stati costretti ad intervenire mente i giovani tentavano di aprire uno striscione, tra i fischi degli altri spettatori.
Il sindaco è però rimasto ad ascoltare i contestatori, dichiarando di non temere il confronto.

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