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Sabato, 25 Giugno 2022

Produzione di pellet, tre aziende veronesi nei guai: oltre 100 tonnellate sequestrate e 5 denunce

I controlli della guardia di finanza nella zona della Bassa avrebbero portato alla luce diverse infrazioni, alcune delle quali di carattere penale: dalla presenza di tracce di plastica all'assenza di autorizzazioni, fino ad arrivare ad una di queste che esercitava in modo totalmente abusivo

Nelle ultime settimane sono stati numerosi i controlli svolti dalle fiamme gialle del comando provincia di Verona nei confronti di alcune aziende, per per verificare la regolare produzione e/o commercializzazione di pellet, oltre al rispetto della normativa a tutela del consumatore e dell’ambiente.
In particolare, la guardia di finaza di Legnago ha selezionato e sottoposto a verifiche una serie di soggetti operanti nel Basso veronese, che avrebbero permesso di riscontrare diverse irregolarità, alcune delle quali di carattere penale. 

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Tre delle aziende ispezionate, riferiscono in baschi verdi, operavano in assenza delle necessarie autorizzazioni per le emissioni in atmosfera e una di esse esercitava l’attività di produzione di pellet in maniera completamente abusiva.

Sul piano della contraffazione, in due casi, le fiamme gialle avrebbero riscontrato violazioni penali, in quanto la merce riportava marchi distintivi falsi o contraffatti, tali da indurre in errore il consumatore finale. Quanto alla sicurezza dei prodotti sarebbero emerse violazioni al Codice del Consumo di natura amministrativa (mancate informazioni sulla composizione e sulla resa del pellet).

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Alla fine sono stati sequestrati tre impianti di produzione di pellet, circa 52 tonnellate di materiale già confezionato in migliaia di sacchi e pronto per la vendita, 62 quintali di segatura destinata a essere impiegata negli impianti di produzione.
Cinque persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria per reati che vanno dalla violazione al Codice dell’Ambiente ai reati contro la fede pubblica e contro l’economia, sanzionati dal Codice Penale. Un soggetto è stato segnalato alla competente C.C.I.A.A. per le violazioni previste dal Codice del Consumo a tutela del consumatore.
Inoltre gli esami chimici svolti sui prodotti in sequestro hanno portato alla luce la presenza di tracce di plastica.

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