Cronaca Stazione / Piazzale XXV Aprile

Nuovi servizi ferroviari: "Peggiorano i viaggi dei pendolari sulla Milano-Venezia"

"Oltre ai disagi dovuti alla sostituzione dei Frecciabianca con i Frecciarossa sulla tratta, i pendolari devono anche subire la beffa del peggioramento del servizio su una delle tratte più importanti del Paese"

Pendolari della linea Milano-Venezia sul piede di guerra contro Trenitalia e Trenord. Oltre ai disagi dovuti alla sostituzione dei Frecciabianca con i Frecciarossa sulla tratta - che con l'arrivo dell'orario invernale e la contestuale l’apertura dell'alta velocità tra Treviglio a Brescia, li costringerà a sborsare il 30% in più per l'abbonamento o a utilizzare i già scadenti treni locali ed interregionali –, i pendolari devono anche subire la beffa del peggioramento del servizio su una delle tratte più importanti del Paese.

Queste le parole di Dario Balotta, responsabile trasporti Legambiente Lombardia, in merito alla rivoluzione del trasporto ferroviario attuata nelle ultime settimane

A pesare è la mancata integrazione di orari e servizi tra Trenord e Trentalia. Se infatti Trenitalia Veneto, pur riducendo lievemente l’offerta nelle fasce orarie di minore frequentazione, ha potenziato i servizi nelle fasce di punta con quattro nuovi treni senza fermate intermedie tra Vicenza e Verona, in Lombardia tutto tace...

La società, poi, con l’attivazione della tratta Alta Velocità fino a Brescia e la conseguente rivisitazione dell’orario a Verona Porta Nuova, ha aumentato l’intervallo tra i treni Regionali Veloci da e per Milano da uno a sei minuti, consentendo l’utilizzo dei treni regionali tra Venezia e Milano e viceversa.

Trenord invece si è rifiutata di posticipare le partenze per Milano di almeno 5 minuti, una richiesta posta con forza dai pendolari al fine di rendere più sicure le coincidenze.

Inoltre, l'effetto combinato del transito dei Freccia Rossa sulla Treviglio-Milano e l’arrivo delle promesse “Frecce Verdi” - i nuovi interregionali messi in campo per sostituire le Frecce Bianche fino a Verona - condizionerà negativamente il traffico dei treni locali dell'intera area bergamasca, mentre a Brescia, col passaggio da 4 a 2 binari per Verona, l’effetto collo di bottiglia si ripercuoterà negativamente sulla circolazione di tutti i treni.

Infine, i conflitti di competenza tra Trenord e Trenitalia Veneto impediscono anche una reale integrazione dei servizi, tanto che a oggi non esiste un titolo di viaggio settimanale tra Lombardia e Veneto (sono diverse le sanzioni, sostengono le compagnie ferroviarie).

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