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(Foto generica di repertorio)

(Foto generica di repertorio)

Paralizzato dopo operazione ad un'ernia, cinque dottori indagati per lesioni

Il gip ha nominato i periti che dovranno stabilire se ci sono stati errori da parte dei dottori tali da aver cagionato la paralisi del paziente, la quale sarebbe dovuta ad una lesione del midollo spinale

Cinque medici dell'ospedale di Negrar sono stati indagati per il reato di lesioni dopo la querela presentata da un paziente rimasto paralizzato l'anno scorso dopo un'operazione. La vittima è un uomo di 40 anni che il 6 marzo 2018 si era dovuto operare ad un'ernia per guarire da un fastidioso mal di schiena. In seguito a quell'intervento, eseguito all'ospedale Sacro Cuore Don Calabria, l'uomo ha perso l'uso degli arti inferiori e sarà dunque costretto a vivere il resto della sua esistenza su di una sedia a rotelle.

Insieme alla querela della vittima, sono stati raccolti la sua cartella clinica ed anche una consulenza neurochirurgica sul paziente. Il tutto è stato presentato al giudice per le indagini preliminari, come raccontato da Laura Tedesco sul Corriere di Verona. E il giudice ha nominato i periti che dovranno stabilire se ci sono stati errori da parte dei medici tali da aver cagionato la paralisi del paziente, la quale sarebbe dovuta ad una lesione del midollo spinale.
I medici indagati sono il dottore che ha eseguito l'operazione, l'anestesista e altri tre medici che hanno seguito il 40enne dopo l'intervento. Per loro e per gli altri protagonisti di questa vicenda, il prossimo appuntamento con la magistratura sarà a marzo, quando i periti esporranno le loro relazioni.

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