Cronaca Via dei Mandorli

Furti in Valpolicella: " Ansia e paura crescono a dismisura tra le famiglie"

La situazione in tutti i Comuni della Valpolicella è delle più tese: famiglie impaurite e abitanti scossi dalle ripetute raffiche di furti che stanno coinvolgendo da diverso tempo la zona

L'episodio del malcapitato ferroviere di Jago rientrato a casa per prepararsi al turno serale e che a trovato in casa i ladri ed è stato malmenato, è soltanto l'ultimo esempio di un'escalation prolungata di furti in atto da diverso tempo nei Comuni della Valpolicella. I cittadini non ce la fanno più e l'ansia e la paura aumentano ogni giorno che passa.

Un gruppo su Facebook dall'eloquente nome "Furti in Valpolicella" raccoglie ben 5.800 iscritti e soprattutto veicola tutte le segnalazioni e i commenti degli utenti interessati direttamente o indirettamente al fenomeno. I due ragazzi che gestiscono il sito, come riferito dall'Arena, sono Nicolò Ceradini e Alexandro Todeschini: "Va arginato il problema dei furti e occorre utilizzare tutti gli strumenti a disposizione. La gente è esasperata, non solo per il danno economico. Ansia e paura stanno crescendo a dismisura tra le famiglie, si respirano nell’aria".

In effetti la situazione pare essere piuttosto tesa, comprensibilmente. I due giovani volenterosi di porre fine a questa spiacevole vicenda, hanno così deciso di lanciare anche una raccolta firme, il cui intento principale è quello di richiedere che venga potenziato il servizio d'ordine, con l'implementazione delle forze di polizia già presenti sul territorio attrverso nuovi elementi, ma anche unità speciali come quella cinofila utile ad inseguire i malviventi in mezzo ai campi. Da Negrar a San Pietro in Cariano, da Marano a Fumane e Pescantina o Sant'Ambrogio, sono davvero molti i comuni della Valpolicella ad aver subito furti a raffica nelle case nel periodo pre e post estivo.

Ceradini e Todeschini non hanno dubbi in merito alla bontà della loro decisione di rivolgersi direttamente alle amministrazioni pubbliche cittadine, senza dover aspettare oltre, perché un uomo finito all'Ospedale dovrebbe essere già più che sufficiente perché si corra ai ripari, senza per forze di cose dover attendere che si verifichino episodi ancora più gravi. Come riportato dall'Arena, spiegano i due ragazzi: "Dopo una primavera molto movimentata, con furti o tentati furti in ogni paese della Valpolicella, c’è stata una pausa estiva che ci ha dato l’illusione della tranquillità, ma poi purtroppo è finita. Da settembre i ladri sono tornati a colpire, prendendo di mira intere contrade o vie. Marano è stato finora tra i comuni più colpiti, ma non se la passano bene neppure Fumane e Gargagnago, frazione di Sant’Ambrogio, che è stata battuta dai ladri per settimane. Ci siamo sempre contraddistinti per lo spirito costruttivo e per la concretezza, vogliamo continuarecosì per collaborare con Comuni e forze dell’ordine per individuare e fermare queste bande di ladri che agiscono nel nostro territorio. La raffica di furti ha una frequenza eccezionale, servono forze eccezionali rispetto a quelle solitamente in campo: l’unità cinofila, per inseguire i ladri nei campi, oppure l’esercito, mettendo in piedi anche da noi come è stato in città l’operazione Strade Sicure. Le scelte si possono valutare. Ma bisogna agire". 

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