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(Foto della Pagina Facebook)

(Foto della Pagina Facebook)

Ha aperto una pagina Facebook per scrivere al figlio che non può vedere

Stefano Aloe è un docente di letteratura russa residente a Verona e dal 2010 non può più vedere il figlio che l'ex compagna si è portata in Russia. E sul social network spera di poterlo ricontattare

Si chiama "A Daniil - Diario di Paternità" ed è in due lingue, italiano e russo. È una pagina Facebook creata da un docente di letteratura russa residente a Verona, Stefano Aloe. Daniil è il nome del figlio che ormai ha 16 anni e che Stefano Aloe non può più vedere dal 2010. Per questo, l'uomo ha aperto questa pagina Facebook, aggiornandola continuamente con foto, poesie, lettere e riflessioni, nella speranza che possano essere lettere proprio da Daniil.

La storia di Stefano Aloe, riportata anche da Ansa, è una storia di paternità negata. L'ex compagna dell'uomo è russa ed è tornata nel suo paese con il figlio. Tra i due genitori i dissidi sembrano insanabili e la donna impedisce al padre biologico di incontrarsi con il figlio. L'ultimo incontro è stato solo di poche ore in Russia, in occasione del compleanno di Daniil.

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