Cronaca Zai / Via Apollo

Indagine sulle "patenti facili" a Verona, in 60 dovranno rifare il test scritto

È questo più o meno il numero degli automobilisti che avrebbero sfruttato il sistema messo in piedi da un funzionario della Motorizzazione

Immagine ripresa di nascosto dalla Polizia di un esame di guida "truccato"

Avrebbero messo in piedi un sistema per facilitare gli esami di guida a coloro che erano disposti a pagare anche 2.500 euro pur di ottenere la patente. E guai potrebbero passarli sia coloro che avrebbero creato questo sistema sia gli automobilisti che hanno ottenuto la patente in modo illecito.

Nell'agosto scorso si erano concluse le indagini della Procura di Verona sui presunti illeciti compiuti da un funzionario della Motorizzazione veronese e da alcuni responsabili e titolari di scuole guida. Gli avvisi di fine indagine hanno raggiunto circa 25 cittadini, i quali hanno avuto tempo per fornire le proprie versioni dei fatti. Tra questi, però, non figuravano coloro che hanno sfruttato questo sistema illecito per ottenere la patente, vale a dire i clienti delle scuole guide che hanno allungato del denaro extra per ottenere le risposte giuste nelle prove scritte oppure per avere delle prove pratiche estremamente semplificate.

Come riporta L'Arena, per la Procura di Verona sono circa 300 le patenti sospette, ovvero quelle che possono essere state prese in modo truffaldino. Non per tutte queste patenti sospette sarebbe stato possibile dimostrare il reale coinvolgimento con il sistema illecito, ma solo per alcune. Sono, infatti, circa 60 gli automobilisti che dovranno sottoporsi di nuovo all'esame scritto.

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