Cronaca Centro storico / Via del Pontiere

Patente, in 10 anni a Verona strage di 291mila 273 punti

Bilancio della polizia municipale dall'entrata in vigore della norma: le violazioni più frequenti restano il superamento dei limiti di velocità e la sosta su spazi bus o invalidi

Primo bilancio della patente a punti. A dieci anni dall’entrata in vigore, introdotta il 1 luglio 2003, il comandante della polizia municipale Luigi Altamura ha illustrato i principali dati nazionali e locali riguardanti il provvedimento. A Verona, dove nei primi sei mesi del 2013 gli incidenti sono diminuiti come mai successo prima, sono stati decurtati in dieci anni ben 291mila 273 punti, con un picco nel 2009 di 50mila e 839 punti e un calo significativo nel 2012, quando i punti tolti sono stati 13mila 751: "Probabilmente – ha commentato Altamura - la crisi e i nuovi obblighi di legge hanno reso gli automobilisti più attenti". Le violazioni più frequenti restano il superamento dei limiti di velocità, con 24mila 712 punti persi, la sosta su spazi bus o invalidi con 17mila 914 punti tolti e, a seguire, l’uso di cellulare alla guida, la mancata precedenza e il mancato utilizzo di cinture di sicurezza e seggiolini. Sono circa 2mila 916 le violazioni commesse da neopatentati, 74mila 258 quelle da persone fisiche, di cui 47mila 905 uomini e 26mila 353 donne, 1392 quelle a carico di persone giuridiche. Risultano 2mila 411 le violazioni a carico di ultraottantenni, spesso commesse però da nipoti, figli e parenti, che fanno ricadere su nonni e zii le proprie infrazioni.

SOLDI IN CAMBIO DI PUNTI - Tre i casi più clamorosi: un 97enne sanzionato perché aveva lasciato in sosta su spazio invalidi il veicolo del nipote, un 92enne che a bordo di un camion di traslochi sfrecciava su strada urbana a 93 chilometri orari alle 5 del mattino e un 91enne che, pur risultando ospite di una casa di risposo, ha lasciato ripetutamente l’auto su stalli bus. “La polizia municipale – spiega Altamura – sta tenendo sotto controllo alcuni conducenti che pur avendo commesso molte infrazioni sono sempre riusciti a far togliere i punti ai propri familiari. Speriamo inoltre che il parlamento riprenda in mano la legge e riveda l’articolo 126bis, che prevede che un automobilista possa omettere comunicazione dei dati del conducente non identificato al momento dell’infrazione e pagare una multa di 284 euro senza vedersi così decurtare i punti. Questa norma, che privilegia chi può permettersi di pagare, a Verona è stata utilizzata da 4mila trasgressori che hanno saldato ben 4mila 464 verbali. Un veronese ha addirittura pagato ben dodici volte la multa pur di non vedersi decurtare i punti dalla patente”. Il comandante Altamura, unitamente ai dati divulgati dall'Asaps, associazione sostenitori e amici della polizia stradale, ha ricordato che chi non ha mai commesso infrazioni ed era già patentato prima del luglio 2003 raggiunge quest’anno i 30 punti massimi previsti dal Codice della Strada. Per poter conoscere il proprio punteggio basta chiamare il numero 848782782.  

IL DATO NAZIONALE - In Italia, dal 2003 a fine 2012, a fronte degli 85 milioni di punti tolti da 37 milioni e mezzo di patenti, gli incidenti sul territorio nazionale sono notevolmente diminuiti, il numero di pedoni deceduti è calato del 40 per cento e quello dei ciclisti morti del 28%. Secondo i dati nazionali le donne, che rappresentano il 43,67% dei patentati, hanno perso il 25,44% del totale dei punti decurtati, mentre gli uomini, il 56,33% dei patentati, il 74,56%. Sono comunque i giovanissimi, con meno di 20 anni, ad aver perso in proporzione il maggior numero di punti, con una media di 6,497 punti a patente, rispetto alla media totale di 2,275. Agli ultrasettantenni invece sono stati tolti in media 1,176 punti a patente, compresi quelli relativi a violazioni spesso attribuite loro da nipoti e figli, nel caso di verbali non contestati direttamente.

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