Forza Nuova scende in strada contro i vandali: "Questa non è la Verona che vogliamo"

Si chiamano "passeggiate della sicurezza" e hanno coinvolto il quartiere di Borgo Venezia giudicato allo sbando da parte dei militanti di Forza Nuova scesi in strada

Verona è una città sicura? La risposta, positiva per alcuni, è certamente di senso opposto per gli appartenenti al partito politico di Forza Nuova che, nella serata di venerdì 17 novembre, sono scesi in strada per dare vita a una di quelle che definiscono "passeggiate della sicurezza".

Il quartiere prescelto questa volta è stato quello di Borgo Venezia, recentemente coinvolto da atti di vandalismo, verificatisi peraltro anche in centro città zona biblioteca civica, ai danni di alcune auto parcheggiate in sosta. La polizia locale ha prontamente fatto circolare, anche attraverso i media, le immagini video che ritraevano i due responsabili chiedendo aiuto alla cittadinanza affinché venissero riconosciuti e denunciati. La cosa si è prontamente verificata e nel giro di sole 24 ore dai fatti, i due giovani sono stati identificati dalle forze dell'ordine.

La vicenda si sarebbe dunque potuta concludere qui, invece a cogliere la palla al balzo non ci hanno pensato nemmeno un istante i militanti di Forza Nuova che, si legge in una nota, «a seguito di alcune richieste da parte di cittadini residenti in Borgo Venezia, hanno compiuto una passeggiata per la sicurezza da Porta Vescovo verso il quartiere di Santa Croce, proprio nei giorni seguenti l’identificazione dei due indiani responsabili del raid vandalico per alcune vie della città e che sono risultati residenti in questo quartiere».

Per essere più precisi, uno dei due giovani, rispettivamente 24 e 25 anni, in realtà risiede a San Martino Buon Albergo. Ad ogni modo, ciò che sembrerebbe allarmare particolarmente gli esponenti di Forza Nuova, è la condizione in cui versa il quartiere di Borgo Venezia, descritto in termini quasi apocalittici come «un quartiere abbandonato a decine di stranieri presumibilmente senza fissa dimora, ubriachi e molesti, che di fatto si appropriano di spazi pubblici e ne impediscono la fruibilità agli onesti cittadini residenti che si vedono costretti a chiudersi in casa già dalle prime ore della sera. Durante tutta la passeggiata durata qualche ora - si continua a leggere nella nota di Forza Nuova - non una pattuglia di polizia o carabinieri è stata avvistata nelle molte vie e piazze percorse».

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Insomma, il messaggio spedito a chiare lettere da FN pare piuttosto netto ed esplicito: i cittadini di Borgo Venezia devono aver paura a scendere in strada, almeno finché a pattugliarle non vi siano gli stessi militanti forzanovisti. La totale mancanza di fiducia nelle forze dell'ordine, oltre che nelle Istituzioni e l'appello a un'improbabile giustizia fai da te, ecco le convinzioni e le ricette politiche propugnate dallo stesso segretario di FN Luca Castellini: «Alcuni residenti ci hanno riferito di aver paura a scendere a gettare l’immondizia dopo le 8 di sera. Questa non è la Verona che vogliamo, ecco perché nell’inutile rincorsa politicante a chi grida appelli più o meno forti alle forze dell’ordine, la vera sicurezza la fanno i cittadini stessi, i loro occhi, le loro braccia e gambe».

Di qui dunque anche l'ulteriore appello del leader di FN che non lascia scampo al Governo nazionale, ma nemmeno a quello locale dell'amministrazione Sboarina, tutti giudicati responsabili di quella che Castellini continua a ritenere una vera e propria "invasione degli immigrati" votata alla "sostituzione etnica": «Grazie ai governi immigrazionisti nazionali e locali che nel corso degli ultimi anni hanno fatto solo propaganda securitaria, - incalza il leader di FN Luca Castellini - ma di fatto contribuito a far digerire l’invasione e la sostituzione etnica, la ripresa delle nostre strade non può essere più demandata, ma parte da ognuno di noi».

In merito alla percezione della sicurezza in città, ciascuno giustamente avrà modo di vederla come vuole, tra chi sostiene che la situazione sia migliorata rispetto al passato e chi invece pensa che le cose vadano sempre peggio. Circa la convinzione che a Verona e nella sua provincia si stia assistendo a una "invasione che punta alla sostituzione etnica" degli italiani da parte dei cittadini stranieri, vale invece forse la pena farsi un'idea sul tema anche attraverso i dati ufficiali che vengono forniti dall'Istat

Gli stranieri residenti in tutta la provincia di Verona al 1° gennaio 2017 erano 104.842, rappresentando l'11,4% della popolazione residente. Il 53,96% degli stranieri presenti nel Veronese proviene dall'Europa (56.572 cittadini), mentre dall'Africa solo il 23,02% (24.134 cittadini), dall'Asia il 18,72% e dall'America il restante 4,27%. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania che annovera il 29,6% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, venendo seguita dal Marocco (12,8%) e dallo Sri Lanka (7,7%). Nel solo Comune di Verona, su una popolazione totale di 256.795 abitanti (compresi i senza fissa dimora), risiedono invece, secondo i dati ufficiali aggiornati all'ottobre 2017 e forniti dal Comune stesso, 35.448 stranieri equivalenti al 13.8% di tutti i residenti. Insomma, non esattamente un'invasione.

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