Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Castelnuovo del Garda / Via Derna, 4

Tra parchi permanenti, acquatici, faunistici e termali: la bizzarra estate del divertimento con il green pass

Da Gardaland alle Terme di Giunone, un Ferragosto all'insegna dei decreti del governo, tra norme, interpretazioni e chiarimenti attorno al green pass

All'indomani del primo weekend di agosto trascorso con l'obbligo del green pass per accedere ai parchi divertimento, i rappresentati delle associazioni di categoria hanno denunciato un calo degli ingressi di circa il 50%. Tra le richieste rivolte al governo vi è anzitutto quella di innzalzare l'età dell'obbligo a 18 anni, così da limitare i danni economici che comporta per il settore il fatto di ricomprendere anche gli adolescenti dai 12 anni in su, essendo molti di questi ancora non vaccinati.

Nelle ultime ore anche dai parchi tematici di divertimento veronesi, quali Gardaland o Caneva World, è stato rilevato un netto calo di presenze nello scorso fine settimana. Non mancano però anche alcuni segnali di ripresa con l'afflusso di visitatori che è tornato a crescere nei giorni infrasettimanali.

Regna comunque tuttora una discreta incertezza, anche sotto il profilo normativo, in particolar modo per quel che riguarda i parchi acquatici. Inizialmente si è inteso applicare genericamente anche a questi ultimi l'obbligo di accesso per gli over 12 solo con green pass, in particolare per l'utilizzo di strutture come gli scivoli. Tuttavia, il decreto-legge 23 luglio 2021 n. 105 consente ad esempio l'accesso alle piscine all'aperto senza certificazione verde, mentre diviene necessaria solo per le strutture al coperto. Così nelle ultime ore si è registrata un'inversione di tendenza e, ad esempio, un parco acquatico veronese come le Terme di Giunone a Caldiero riporta sul proprio sito web da qualche giorno la seguente dicitura:

«Dall’analisi del decreto legge 105/2021, emerge che il governo identifica espressamente solo i parchi tematici e divertimento come depositari dell’obbligo di green pass, sono invece esentati dall'obbligo gli acquatici, faunistici e avventura».

Anche per i centri termali vi è stata una variazione importante, segnalata da Federterme che aveva inizialmente rivolto diverse sollecitazioni sul tema green pass nei confronti del governo:

«A seguito delle pressanti sollecitazioni di Federterme, il Governo ha pubblicato il 5 agosto sulla pagina “Covid-19 – Domande frequenti sulle misure adottate del governo” una FAQ riguardante gli accessi termali per usufruire dell’erogazione di prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative e terapeutiche (scaricabile a questo link) con la quale si precisa che l’obbligo di "esibizione della certificazioni verdi Covid-19 (Green pass) non trova applicazione in caso di accesso alle attività dei centri termali limitatamente all’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative e terapeutiche, per le quali risulti la prescrizione del proprio medico di famiglia o di uno specialista". Rimane confermato l’obbligo di verificare il possesso della certificazione verde Covid-19 (green pass) per l’accesso ai centri benessere e alle piscine in luoghi chiusi».

In uno dei centri termali più noti del territorio veronese, vale a dire Aquardens, l'ingresso viene spiegato essere possibile seguendo alcune distinte modalità. In prima istanza, «senza Green Pass godendo degli ampi spazi esterni, delle spiagge di sabbia bianca e delle lagune di acqua termale all'aperto», mentre «con Green Pass accedendo a tutte le aree». Infine vi è poi la possibilità di accedere a tutte le aree «effettuando comodamente un tampone rapido all'ingresso». Anche per le terme di Colà a Lazise valgono regole simili, così come riportato dai canali ufficiali del parco: «Dal 9 agosto 2021 non sarà necessario il Green Pass per accedere al Parco termale in forza dell' Art. 3 Comma 1 lettera D del Decreto del 23 luglio 2021. Le attività del Parco sono tutte all'aperto. Non sarà quindi necessario per piscine e aree esterne del Parco, centro estetico di Villa dei Cedri, poliambulatorio di Villa dei Cedri». Al contrario, «per l'accesso al Centro Benessere dal 6 agosto 2021 i visitatori dovranno essere in possesso di Green Pass».

Chi invece continua per il momento a richiedere il green pass obbligatoriamente all'ingresso è il Parco Natura Viva, in particolare viene specificato dai gestori che «per accedere alla sezione Safari non sarà controllato il Green Pass in quanto si resta a bordo della propria auto». Tuttavia, «il biglietto di ingresso è unico e per proseguire con la visita alla sezione pedonale sarà necessario esserne muniti».

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