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immagine di repertorio

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Parcheggia l'auto regolarmente, ma lo stallo diventa giallo e gliela rimuovono

Il "trasformismo" dei parcheggi rischia di essere un vero problema in città a Verona: da un giorno all'altro la vostra macchina parcheggiata ligiamente negli appositi spazi blu, potrebbe improvvisamente essere considerata in contravvenzione

Il fatto è avvenuto in una traversa di corso Porta Borsari, dove l'ignara signora aveva lasciato la sua vettura regolarmente parcheggiata all'interno di un apposito spazio blu. Al suo ritorno a distanza di un giorno l'auto non si trovava più lì dove l'aveva lasciata, ma soprattutto al posto dello stallo blu era improvvisamente comparso un posto auto a strisce gialle "riservato ai disabili".

Dopo aver pensato che le fosse stata rubata la sua macchina, la signora coinvolta in questa spiacevole vicenda, così come racconta all'Arena, ha però realizzato che le cose dovevano essere andate diversamente: "Ho pensato l’avessero rubata. Solo poi ho visto la nuova segnaletica. Ho contattato la polizia municipale e così ho avuto la conferma della rimozione. Ho espresso la mia non intenzione di pagare ma mi sono sentita rispondere che ero obbligata, pena la non restituzione dell’auto. Ed è qui che la burocrazia costringe il cittadino ad ammettere la colpa di un’infrazione non commessa perché, per poter riavere la mia automobile, senza dover attendere le calende greche dell’esito di un ricorso, ho dovuto versare la somma. E ho ritirato l’auto, tra l’altro con i copertoni imbrattati di vernice gialla".

Una multa bella salata peraltro di ben 85 euro più 112,64 di carroattrezzi e due punti di patente, ma soprattutto quel che riesce difficile accettare per la signora coinvolta, così come difficile da comprendere per chiunque sia dotato di un briciolo di buon senso, una sanzione derivante da un'infrazione che di fatto non è mai stata commessa se non in funzione di un qualcosa che doveva accadere soltanto nel futuro, vale a dire la trasformazione di un posto auto "blu" in "riservato ai disabili". Un bel rompicapo spazio-temporale insomma, e a quanto pare il rischio che ricapiti un'altra volta non è affatto da escludere, almeno stando a quanto dichiarato all'Arena sempre dalla signora: "L'unico a rispondermi è stato per ora il comandante Altamura che mi ha spiegato non essere onere della polizia locale informare tutti i contravventori della città in via preventiva".

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