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Il "generale" Pappalardo: «Per Covid solo 500 morti». Annullata la manifestazione a Verona dei "Gilet arancioni"

Il leader dei "Gilet arancioni" lancia la manifestazione romana tra negazionismi ed inviti a non pagare le sanzioni, mentre a Verona scoppia il caso politico, i consiglieri Pd: «Nessuna forma di appoggio venga data al negazionismo e all'estremismo politico dei "Gilet arancioni"»

 

La chiama la «grande spallata» il "generale" Pappalardo, leader del movimento dei cosiddetti "Gilet arancioni", riferendosi alla manifestazione di piazza prevista a Roma per il 13 novembre, ma che nelle parole dello stesso "generale" Pappalardo dovrebbe durare fino a domenica per il gran finale: «La santa messa alle ore 14». Tra le tesi sostenute dal leader del movimento dei "Gilet arancioni" in un lungo video vi è quella che in Italia ad oggi i morti per Covid-19 sarebbero «solo 500». E anche di fronte alla «supposizione» che ne siano invece morte 35 mila di persone, il "generale" si chiede: «E che sono su 60 milioni di italiani?». Ma il leader dei "Gilet arancioni" va ben oltre nel filmato, dando dei «pappagalli» e dei «cialtroni» ai rappresentanti del Governo, invitando i ristoratori ed i negozianti ad aprire i loro locali e fregarsene delle multe: «Non pagatele, - esorta nel video il "generale" Pappalardo - i Dpcm sono illegittimi e le restrizioni vanno contro la Costituzione».

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Insomma, il paradiso del "negazionismo" nell'epoca del virus, quello offerto dal "generale" Pappalardo, a fronte invece dei ripetuti appelli al senso di responsabilità ed al rispetto delle regole che, invece, in queste ore provengono in terra veneta da parte del governatore Zaia, al pari dello stesso sindaco di Verona Federico Sboarina. Si comprendono allora le reazioni politiche dure e senza condizioni provenienti anzitutto dal fronte del Partito democratico locale, così come dal movimento politico +Europa Verona, dinanzi alla ventilata ipotesi di una manifestazione dei "Gilet arancioni" anche nel capoluogo scaligero. 

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I consiglieri comunali del Pd veronese Federico Benini, Elisa La PagliaStefano Vallani affermano in una nota al riguardo: «Ci auguriamo che nessuna forma di appoggio venga data al negazionismo e all'estremismo politico dei "Gilet arancioni" del "generale" Pappalardo che vorrebbero usare la nostra città come palco per lanciare le loro tesi farneticanti sul Covid, sull'uso delle mascherine e contro le restrizioni sociali ed economiche rese indispensabili da questo periodo di gravissima crisi sanitaria. E nella remota delle ipotesi in cui una manifestazione del genere possa venire autorizzata auspichiamo venga sanzionato con multe l'eventuale mancato rispetto delle distanze interpersonali di sicurezza e l'eventuale mancato uso delle mascherine». Gli stessi esponenti dem Federico Benini, Elisa La PagliaStefano Vallani poi concludono: «Riteniamo inoltre necessario che l'amministrazione tagli ogni ponte anche con gli ambienti dell'estrema destra veronese che si unisce a questi movimenti e che non perde occasione per strumentalizzare la crisi in corso per fomentare a fini politici rabbia e odio sociale, come già successo con il tentativo di assalto alla Prefettura di poche settimane fa».

Il tema è quindi stato ripreso anche da Giorgio Pasetto, coordinatore provinciale di +Europa Verona, il quale in una nota afferma: «Ci auguriamo che nessuna forma di appoggio, esplicita o implicita, venga concessa al negazionismo e alle tesi eversive dei "Gilet arancioni" del "generale" Pappalardo, che vorrebbero usare la nostra città come palcoscenico per rilanciare le loro tesi farneticanti sulla pandemia, sull'uso delle mascherine e contro le misure rese indispensabili da questa gravissima crisi epidemica. Esistono inoltre normative stringenti sul divieto di assembramenti, sul mantenimento dei distanziamenti e sull'uso delle mascherine. Ci auguriamo che nessuno sia esentato dal rispettare la legge. Riteniamo assolutamente necessario che si eviti l'ennesima occasione di ledere l'immagine di Verona, - conclude Giorgio Pasetto - come già successo con il tentativo di assalto alla Prefettura di poche settimane fa». A stoppare le polemiche sul nascere, tuttavia, è arrivata in queste ore una comunicazione da fonti ufficiali interne alla questura di Verona, che ha annunciato l'«annullamento» della manifestazione dei "Gilet arancioni" nella città di Verona.

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