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Cronaca Via Giorgio Vasari

Colpito da un cestello sganciatosi dalla gru, il 54enne lascia moglie e figlie

Paolo Falghera, residente a Rivoli Veronese, è l'impresario che martedì ha perso la vita in via Vasari, a Verona. «Ancora una vittima sul posto di lavoro. Siamo di fronte a un’ecatombe inaccettabile», ha detto Diego Zardini

Toccherà dunque ai tecnici Spisal, intervenuti sul posto come i carabinieri, appurare eventuali responsabilità sulla morte dell'impresario edile Paolo Falghera, 54enne residente a Rivoli Veronese, che nel primo pomeriggio di martedì ha perso la vita in un cantiere di via Vasari, a Verona
Secondo le prime ricostruzioni, Falghera, che aveva una società a nome collettivo insieme al fratello, è stato colpito da un cestello di metallo che si è sganciato dalla gru ad un'altezza di circa 4 metri, rimediando un grave trauma toracico. Lanciato subito l'allarme, sul posto si sono precipitati gli operatori del 118 con ambulanza ed automedica: i tentativi di rianimare il 54enne, andati avanti per lunghi ed interminabili minuti, non sono però bastati a salvargli la vita. L'uomo ha lasciato così la moglie e le due figlie, mentre gli accertamenti proseguono per capire le cause dell'incidente: da appurare se si è trattato di una tragica fatalità o se si è trattato di negligenza. 
Sul luogo del drammatico incidente sono arrivati anche alcuni familiari della vittima, sconvolti per l'inattesa perdita del proprio caro. 

«Ancora una vittima sul posto di lavoro. Siamo di fronte a un’ecatombe inaccettabile». Il deputato veronese del Partito Democratico Diego Zardini esprime così «solidarietà e vicinanza alla famiglia e ai colleghi» dell’imprenditore che stava lavorando per la ristrutturazione di un edificio.

«Siamo ormai di fronte a un’emergenza - afferma Zardini -. Il Veneto è tra le regioni italiane con il maggior numero di incidenti e vittime sul luogo di lavoro. Dico questo non per accusare qualcuno, ma per sollecitare uno sforzo corale di tutti i soggetti che possono contribuire ad affrontare il problema: istituzioni, categorie datoriali, sindacati e lavoratori. Dobbiamo aumentare la soglia di attenzione e, quasi certamente, offrire strumenti concreti potenziando la formazione, ma anche incrementare i controlli. Serve un patto per il lavoro e per la sicurezza».

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