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Pantere a secco. Il sindacato della polizia lancia l'allarme

Il segretario Ugl, Colognato: "Tagli incomprensibili dal ministero. Presto la situazione peggiorer"

Le “pantere” della polizia rischiano di non poter più ruggire. Sulla mancanza di benzina per gli automezzi di servizio era già stato lanciato l’allarme alcuni mesi fa dal sindacato Ugl. Ora la situazione sta peggiorando per opera dei “tagli inarrestabili voluti dal ministero degli Interni”. E il timore principale oggi è quello che i poliziotti debbano rincorrere a piedi ladri e trafficanti.

“Possiamo effettuare rifornimento soltanto mediante l’utilizzo di appositi buoni emessi dai gestori di alcuni distributori- sostiene il segretario provinciale Ugl polizia di Stato, Massimiliano Colognato-. Ma nei giorni di chiusura dei medesimi come dovremmo comportarci dato che i tagliandi diventano carta straccia? E cosa succederà quando i buoni esauriranno?”. Potrebbe aggravarsi così ulteriormente la situazione in cui versano le forze dell’ordine alle dipendenze del ministro Roberto Maroni. Lo stesso Colognato, tempo fa aveva dichiarato la penuria di materiale tecnologico per le rilevazioni scientifiche, l’utilizzo di computer antidiluviani, le condizioni allarmanti di giubbotti antiproiettili e delle divise.

“Ci chiediamo come il ministro dell’Interno, abbia valutato la reale portata delle conseguenze di certe scelte infelici, che tra poco cominceranno ad aggravare altre problematiche più gravi. A quanto pare tutto sta nella capacità di arrabattarsi degli agenti e all’adattamento in situazioni così disastrose”.
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