Inchiesta per "procurato allarme" e 1527 feriti. A Torino anche dei veronesi

C'erano anche dei tifosi della Juventus veronesi giunti a Torino per assistere in piazza San Carlo alla finale di Champions

fonte foto TorinoToday

È scoppiato il panico in piazza San Carlo la sera di sabato 3 giugno a Torino, durante la visione collettiva sui maxi schermi della finale di Champions League poi vinta dal Real Madrid contro la Juventus. I| bilancio definitivo parla di 1.527 feriti, quasi tutti in codice verde, in seguito a ferite riportate nella fuga di massa da un "pericolo" che, poi, si è rivelato essere inesistente. Nessuna bomba o attentano in corso, a differenza di quanto avveniva a Londra quasi in concomitanza, tanto da obbligare la procura di Torino ad aprire un'inchiesta contro ignoti per "procurato allarme".

A preoccupare maggiormente allo stato attuale delle cose, sono le condizioni di salute di tre persone ricoverate in codice rosso, fra queste un bambino cinese di soli 7 anni che è stato ricoverato all'ospedale locale "Regina Margherita". Le sue condizioni vengono definite "disperate", mentre sarebbe in coma anche una ragazza 26enne in seguito a lesioni da schiacciamento.

Al momento le forze di polizia stanno visionando i filmati a disposizione per provare a stabilire che cosa esattamente abbia scatenato quella che non si può definire altrimenti che come una "psicosi collettiva", dovuta certamente alle condizioni di rischio globali che quotidianamente ciascuno si trova a dover fronteggiare e che, purtroppo, trovano un'ennesima e spiacevole conferma nei tragici ultimi attentati di Manchester e Londra. In particole gli inquirenti stanno cercando di capire se la caduta della ringhiera sovrastante il parcheggio sotterraneo sia stato un evento primario, oppure se sia stata scatenata da qualcos'altro, tra le ipotesi, ad esempio, figura quella del lancio di un petardo.

"Sono sconvolto, sembrava l'Hysel, io c'ero" - ha dichiarato un anziano tifoso della Juventus, facendo riferimento ad un altro tragico episodio della storia juventina, mentre si allontanava in lacrime dal centro di Torino ancora sotto shock per le scene di panico che si era trovato a vivere. E tra i tanti sostenitori bianconeri giunti in piazza per assistere alla finale, diverse migliaia in totale, ve n'erano anche di provenienti da Verona che come tutti quanti i presenti si sono ritrovati sommersi dalla folla. Ora anche per loro si tratta di dover recuperare gli effetti personali, scarpe, documenti, zaini e quant'altro che nella foga sono andati persi e poi ritrovati dalle forze dell'ordine.

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