Palazzo Scaligero: la cancellata a posto

Inaugurato stamattina il restauri dell'inferriata che si trova su corso Sant'Anastasia

Palazzo Scaligero: la cancellata a posto
Stamattina, al Palazzo Scaligero, l'assessore al Patrimonio Stefano Marcolini ha inaugurato la cancellata restaurata del Palazzo Scaligero che si trova sul lato di corso Sant'Anastasia. Cancellat che da diversi anni era sorretta da una struttura di tubi provvisori che salvaguardava la pubblica incolumità e tutelava le parti pericolanti, ma non la proteggeva dagli agenti atmosferici. Il continuo danneggiamento e deterioramento ha reso necessario ed imminente un intervento di restauro, realizzato dalla “Compagnia della Pietra di Verona” per un ammontare complessivo di quasi 25.000 euro. È stato eseguito lo smontaggio delle parti metalliche per procedere ad una fase di pulitura realizzata con prodotti particolari, che permettono una conservazione degli elementi di pregio della cancellata. L'obiettivo era quello di fissare la situazione generale di fatto, bloccare ogni progresso di degrado, restituire consistenza e funzionalità alle parti mobili e consentire una convivenza più adeguata tra le componenti metalliche e la struttura lapidea. Inoltre, verranno restaurate anche le due balconate e l'edicola votiva di corso Sant'Anastasia all'angolo con vicolo Cavalletto. Cangrande I della Scala già nel 1311 risiedeva nel suo nuovo palazzo di Santa Maria Antica, che è l'attuale palazzo dell'Amministrazione Provinciale, all'angolo della Piazza dei Signori con le Arche Scaligere. Logico pensare dunque che l'attuale palazzo della Provincia sia nato, o almeno sia stato trasformato, in quegli anni, per divenire la nuova dimora del signore. Il palazzo presenta una facciata su piazza dei Signori ed un'altra verso le Arche Scaligere, mentre verso Corso Sant'Anastasia il cortile interno è delimitato da una cancellata realizzata in pietre e metallo. Il Palazzo è stato più volte restaurato e modificato, numerosi sono stati gli interventi tra ottocento e novecento che ne hanno modificato l'aspetto; l’ultimo restauro del 1929-30 ha tentato di restituirgli le strutture medievali, di cui rimanevano significativi esempi nel cortile.

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