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Cronaca

Palazzo Forti addio, ora si punta sulla fiera

Operazione di scambio da 33 milioni di euro fra Comune e Fondazione Cariverona

Tempo di grandi affari in Comune. Sabato il sindaco Flavio Tosi e il presidente di Fondazione Cariverona Paolo Biasi hanno infatti sottoscritto, alla presenza del notaio Maurizio Marino, il contratto preliminare per la permuta fra palazzo Forti e l’85 per cento delle quote della Polo Finanziario Spa, per un valore corrispettivo di 33 milioni di euro. In base all’accordo, il Comune cede a Fondazione Cariverona palazzo Forti con il vincolo di mantenerne la destinazione museale e di ospitare per 20 anni, a titolo gratuito, la Galleria d’Arte Moderna; il Comune ritorna proprietario dell’85 per cento dell’area dell’ex mercato ortofrutticolo destinandola allo sviluppo della Fiera, che acquisterà il restante 15 per cento delle azioni per un valore corrispettivo di 6 milioni di euro.

Presenti alla sottoscrizione del contratto il presidente del Banco Popolare Carlo Fratta Pasini, il presidente di Cattolica Assicurazioni Paolo Bedoni, il presidente di Veronafiere Ettore Riello con il vice Marco Bisagno e gli assessori all’Urbanistica Vito Giacino, vicesindaco, alla Cultura Erminia Perbellini, ai Lavori pubblici Vittorio Di Dio, agli Enti partecipati Enrico Toffali. “E’ una giornata positiva non solo per la Fiera ma per tutta la città –ha detto il sindaco Tosi- la Fiera è un volano insostituibile per l’economia veronese: serviva una soluzione di questo tipo per garantirne lo sviluppo futuro. La sottoscrizione di questo contratto, oggi, è la prova che il Sistema Verona funziona al meglio. Ringrazio Cattolica Assicurazioni e Banco Popolare per il ruolo fondamentale che hanno svolto nella definizione dell’operazione: il forte radicamento cittadino delle due istituzioni ha permesso di arrivare a questa soluzione, che consente di mantenere per i prossimi vent’anni la Galleria d’Arte Moderna dentro palazzo Forti, offrendo le massime garanzie alla collettività. Ringrazio i Consiglieri comunali, che a tempo di record hanno votato la delibera; ringrazio anche il segretario generale del Comune Francesco Marchi e il direttore di Fondazione Cariverona Fausto Sinagra, per l’impegno e la professionalità con cui hanno seguito la delicata vicenda. Il nostro obiettivo ora è realizzare entro fine anno, pena la perdita di importanti benefici fiscali, un parcheggio a raso di 5 mila posti auto a servizio delle manifestazioni fieristiche: è chiaro comunque che in tempi strettissimi decideremo insieme alla Fiera quale sarà il progetto definitivo per lo sviluppo dell’area”.

“Con questa soluzione abbiamo superato tutte le polemiche su palazzo Forti –ha detto il presidente di Cariverona Biasi- che può rimanere alla città con la garanzia della destinazione museale: come in tutte le operazioni, anche in questo caso la Fondazione ha scelto di operare nell’interesse esclusivo di Verona. Si tratta della miglior soluzione possibile anche nell’interesse della Fiera, uno degli asset fondamentali per la città, che potrà avere a disposizione un’area importante per il suo sviluppo”. “Esprimo grande soddisfazione a nome di tutta la struttura della Fiera –ha affermato il presidente Riello - quella di oggi è una svolta epocale, la tappa fondamentale nel percorso di costruzione di progetti importanti per il futuro della città e della provincia di Verona”. “E’ il punto di partenza per il rilancio di Verona sud –ha detto il vicesindaco Giacino- che questa Amministrazione ha in progetto di potenziare sotto molti aspetti, destinandovi risorse ingenti. L’area dell’ex mercato non resterà un parcheggio a raso, ma diventerà il punto nevralgico per lo sviluppo della Fiera”.

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