Cronaca Via Giovanni Francesco Caroto

L'ex palazzina Nato sulle Torricelle è pronta per ospitare i richiedenti asilo

Nei prossimi giorni dovrebbero già arrivare i profughi che andranno ad abitare all'interno della struttura di via Caroto sulle Torricelle. I lavori per la sua sistemazione sono stati ultimati nel giro di circa tre settimane

Era chiusa e inutilizzata da ormai 10 anni la palazzina di via Caroto sulle Torricelle che in passato aveva ospitato i familiari degli ufficiali Nato. Nel giro di qualche settimana, con grandi sforzi e un'ampia dose di buona volontà, i lavori di recupero e assestamento della struttura sono stati compiuti ed ora l'edificio è nuovamente pronto per essere utilizzato. Al suo interno saranno collocati nei prossimi giorni circa una ventina di richiedenti asilo, mentre la gestione della palazzina è stata affidata dalla prefettura alla cooperativa Milonga che già è stata protagonista durante la fase dei lavori.

La stessa cooperativa si sta occupando da tempo di 22 profughi che al momento sono alloggiati in quattro appartamenti di Borgo roma, garantendo per loro oltre all'abitazione anche dei corsi di formazione e sicurezza sul lavoro. In merito alla gestione della struttura sulle Torricelle, così come riferisce l'Arena, è intervenuto lo stesso presidente di Milonga Luis Allega: "Abbiamo fatto un investimento di trentamila euro per rifare gli impianti, che erano ormai inutilizzabili, come quello di riscaldamento che aveva tutti i radiatori spaccati, e ripulire l'area circostante invasa dalla boscaglia spontanea. In questo ci siamo avvalsi di nostro personale. Perchè questo impegno va considerato in una prospettiva occupazionale, che permetterà alla nostra cooperativa sociale, nata per il reinserimento lavorativo, di dare altri quattro posti di lavoro".

Entro l'inizio della prossima settimana dovrebbero arrivare i richiedenti asilo destinati ad abitare la palazzina, mentre per quanto concerne gli operatori, saranno cinque inizialmente le persone coinvolte: un cuoco, un guardiano e altre tre persone che si occuperanno di occupare le giornate degli ospiti attraverso l'organizzazione di attività formative. In proposito è intervenuto, così come riporta l'Arena, anche il vicepresidente della cooperativa sociale Milonga Cesare Lavarini: "L'obiettivo è ripulire l'area verde a ridosso del tratto di mura vicino alla palazzina. I giovani che arriveranno qui saranno coinvolti in un'attività di pulizia. Abbiamo anche già contattato l'Amia che si impegnerà a portare via sterpaglie e rifiuti che si sono accumulati in decenni. In questo modo un'altra parte della cinta muraria, come già è stato fatto grazie ad associazioni ambientaliste e di volontariato culturale, si contribuirà a valorizzare questo grande patrimonio della città. Come Milonga, anni fa, avevamo già progettato un'iniziativa del genere, solo in parte realizzata. Su quella falsariga ora possiamo riprendere il discorso, a cui si aggiunge il valore della solidarietà e del lavoro. L'idea è poi di rendere agibile un percorso giù per il vallo fino a San Zeno in Monte, che gli ospiti potranno utilizzare per scendere verso la città".

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