Cronaca Università / Via San Francesco

Padre e figlia trovati morti in casa: gli investigatori seguono la pista dell'omicidio-suicidio

Un parente li ha trovati morti nella loro abitazione di Mesola, un comune in provincia di Ferrara: la ragazza aveva 21 anni ed era iscritta presso l'Università degli studi di Verona

Una vera tragedia quella che è venuta alla luce nella mattina di lunedì a Mesola, un comune in provincia di Ferrara. Una ragazza di 21 anni, studentessa presso l'Università di Verona, e il padre 50enne, entrambi di origini marocchine, sono stati trovati morti da un parente nella loro villetta a schiera di via Alfonso II d’Este. 
Il familiare non aveva loro notizie dal fine settimana e ha lanciato l'allarme: quando i vigili del fuoco e i carabinieri sono entrati nell'abitazione, hanno trovato il corpo dell'uomo, che lavorava come autista per una ditta ittica di Chioggia, in una stanza e quello della giovane in un'altra. La madre, di un anno più giovane del compagno, in questi giorni si trovava in Marocco e dovrebbe essere rientrata in Italia nelle ultime ore. Gli accertamenti medici disposti dal pm di turno servranno a chiarire i dubbi sulla data della morte, mentre l'ipotesi più probabile per gli inquirenti è che si tratti di un caso di omicidio-suicidio: a sostegno di questa tesi, stando a quanto riporta il Corriere, ci sarebbe il presunto stato di depressione del genitore, che utilizzando la calibro 22 regolarmente detenuta per uso sportivo, avrebbe sparato sul petto alla figlia, prima di puntarsi l'arma in bocca e premere nuovamente il grilletto. 

I carabinieri della stazione di Mesola, il nucleo operativo di Comacchio e quello investigativo della provincia di Ferrara intervenuti sul posto, lavorano ora per fare luce sulla tragedia. 

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