Ospedali: "A Borgo Trento gli specialisti, a Borgo Roma la medicina generale"

Il Policlinico sarà la sede non esclusiva ma essenziale delle attività del corso di laurea in Medicina e chirurgia. Borgo Trento sarà a regime sede non esclusiva ma principale della formazione post-laurea

L'entrata di piazzale Stefani dell'ospedale di Borgo Trento

Non smette di far discutere la riorganizzaizone degli ospedali veronesi. Tuttavia, molti degli esperti e degli opinionisti chiamati in causa sono favorevoli alle nuove mosse della Regione. "L'azienda ospedaliera universitaria integrata sarà sia un ospedale extraterritoriale, sia l'ospedale della città. Le due cose non sono in contraddizione". Lo ha detto il rettore dell'università di Verona, Alessandro Mazzucco, intervenendo sulle schede di piano approvate nei giorni scorsi dalla giunta regionale del Veneto. "L'impatto sulla cittadinanza - ha spiegato Mazzucco - sarà molto positivo, in quanto la riorganizzazione dell'unità di misura virtuale del posto letto e la riconversione della tipologia del ricovero non influiscono negativamente sugli obiettivi primari che sono il volume e la qualità di attività erogata".

RIORGANIZZAZIONE OSPEDALI VERONESI: ECCO COSA CAMBIA

"Il Policlinico, che da tempo non è più l'ospedale dell'università sarà la sede non esclusiva ma essenziale delle attività del corso di laurea in Medicina e chirurgia. Borgo Trento sarà a regime sede non esclusiva ma principale della formazione post-laurea". Il rettore Mazzucco ha sottolineato che la collocazione delle singole Unità operative avverrà in modo strategico: "Saranno prevalentemente di natura specialistica a Borgo Trento mentre a Borgo Roma saranno insediate quelle (tra l'altro storiche) di natura generalista, in modo particolare quelle che praticano il grande ambito della medicina sperimentale e della medicina traslazionale".

"E' di tutta evidenza - ha affermato - che se formazione e ricerca trovano la principale sfida nel progresso della conoscenza in ambito di base e nella patologia acuta, non si deve in alcun modo dimenticare il grande tema dell'anziano e degli spazi dedicati alle patologie croniche e agli interventi riabilitativi. Anche questo è elemento primario cui la moderna sanità, insieme con ricerca e formazione dedicate, devono dare una risposta adeguata per essere coerenti con l'impegno di soddisfare le necessità della popolazione territoriale prima che quelle di un'area assai più vasta, anche al di fuori degli stretti limiti della regione" ha concluso Mazzucco.

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