Borgo Trento, il sindaco Tosi visita l'ospedale della Donna e del Bambino

Intanto però il M5S attacca sul pronto soccorso. Brusco: "Presenta dei deficit sulla sicurezza e sulla privacy che devono essere affrontati e risolti"

Visita ufficiale ieri, 10 maggio, del sindaco di Verona Flavio Tosi all'ospedale della Donna e del Bambino, la nuova struttura di Borgo Trento che sorge a fianco del Polo Confortini.

Tosi ha percorso entrambi gli edifici che compongono la struttura ospedaliera dove convergeranno tutte le specialità cittadine che riguardano il mondo sanitario della sfera materno-infantile, in uno spazio complessivo di 27 mila metri quadrati. Da una parte c'è infatti la palazzina per il lavoro ambulatoriale e dall'altra il blocco delle degenze, dove i posti letto disponibili dovrebbero essere 270, ma che in realtà sono un po' di meno a causa della carenza del personale. E proprio al personale, circa 500 lavoratori tra medici e sanitari, Tosi si è rivolto per un ringraziamento per il lavoro svolto.

E proprio nel giorno della visita di Tosi è arrivata anche un'interrogazione del consigliere regionale 5 Stella Manuel Brusco sulla sicurezza e la privacy nel pronto soccorso di Borgo Trento. "Per cominciare è quantomeno anomalo che la porta di ingresso dell'ospedale manchi di fatto di un ingresso pedonale facile da raggiungere - scrive Brusco - La media degli accessi in codice giallo non è supportata da sufficienti posti letto, e le barelle devono essere alloggiate lungo i corridoi. Mancano i requisiti di sicurezza e di sorveglianza della zona. Chiunque potrebbe avere accesso alla zona operativa del pronto soccorso senza essere visto".

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"Riteniamo che la salute e la sicurezza dei pazienti siano priorità assolute - conclude il consigliere M5S - Quindi, se il nuovo pronto soccorso presenta deficit funzionali, strutturali e di carente analisi ergonomica degli spazi, la problematica deve essere affrontata e risolta davvero".

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