Carcere di Montorio. Il sindacato Osapp: "Condizioni di sicurezza precarie"

Continue aggressioni ed episodi di radicalizzazione dei detenuti, questo denunciano i rappresentanti degli agenti di polizia penitenziaria che operano nella casa circondariale veronese

(foto generica di repertorio)

Continue aggressioni ed episodi di radicalizzazione dei detenuti. Sono queste le condizioni di lavoro in cui operano gli agenti della polizia penitenziaria nel carcere di Montorio. A denunciarlo è il sindacato Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria) che sottolinea come la politica si sia attivata con tre interrogazioni parlamentari, provenienti da tre diversi schieramenti politici (Lega Nord, M5S e PD), per chiedere chiarimenti sulla situazione della casa circondariale veronese.

Gli ultimi disordini sono capitati qualche settimana fa e nei confronti degli agenti della penitenziaria anche il sindaco di Verona Sboarina aveva espresso la sua solidarietà. L'episodio non è però isolato e il sindacato sottolinea anche le precarie condizioni dell'ordine e della sicurezza, testimoniate dal continuo ritrovamento di numerosi cellulari. 

"Di fronte all'inerzia dell'amministrazione che non risulta in grado di comprendere i gravissimi problemi delle proprie strutture - ha commentato Leo Beneduci, segretario generale Osapp - ci chiediamo come possano sentirsi sicuri i cittadini, che vedono crollare la fiducia nelle istituzioni. Il risultato è quello cui stiamo assistendo: la politica si fa giusta portavoce a seguito delle manifestazioni di protesta delle organizzazioni sindacali di un disagio profondo che sta letteralmente portando al collasso l'amministrazione penitenziaria".

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